Sicurezza
Tensione nell’Udc: «Bonuccelli taccia»
CAMAIORE. Uno getta acqua sul fuoco, e difende con orgoglio lo scudo crociato. L’altro risponde colpo su colpo alle affermazioni di Riccardo Bonuccelli. Ancora fermento in casa Udc, con il...
CAMAIORE. Uno getta acqua sul fuoco, e difende con orgoglio lo scudo crociato. L’altro risponde colpo su colpo alle affermazioni di Riccardo Bonuccelli. Ancora fermento in casa Udc, con il coordinatore PierFrancesco Pardini e Andrea Da Prato che replicano ad attacchi ed illazioni, interni ed esterni.
«Ormai trovare il o i colpevoli della sconfitta alle elezioni - dice Pardini - non mi pare abbia un senso. Ma comunque non è in casa Udc che bisogna guardare: il partito ha tenuto, con un 10%, e il nostro contributo alla causa del centrodestra l’abbiamo abbondantemente portato. Non è questo il momento di sparlare e attaccare sui giornali».
Poi risponde indirettamente a quanto affermato da Riccardo Bonuccelli («Un errore aver portato Bertola nell'Udc»). «Credo che Bertola - dice Pardini - sia un valore aggiunto al partito, per la sua esperienza. Il suo ingresso nel partito è stato concordato con tutto l’Udc, da Camaiore a Roma, con l’avallo di Cesa. Nei prossimi anni il suo supporto nell’attività amministrativa del partito sarà importante».
Andrea Da Prato va meno per il sottile. «L’unico contrario all'ingresso di Bertola nell’Udc - dice - era l’ex consigliere Michele Rugani. Per il resto eravamo tutti ampiamente contenti di avere nel nostro partito un sindaco uscente che così tanto aveva dato a Camaiore. Chi parla oggi - accusa Da Prato - è chi, per mesi, non si è mai visto a riunioni o cene di partito. Chi parla oggi è chi, a differenza di Alberto Iacomini e PierFrancesco Pardini, non ha certo lavorato per l'unità del partito». (m.p.)
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