La manifestazione
Palio, per domenica il meteo prevede sole
Dopo i rinvii potrebbe essere la volta buona. C’è una soluzione anche alle assenze di alcuni figuranti
QUERCETA. Le previsioni meteo per domenica 27 maggio sono ottime: che la terza sia la volta buona?
Sembra proprio di sì: la 57esima edizione del Palio dei Micci avrà dunque luogo, come stabilito, proprio questo week-end.
Soddisfattissima la Pro Loco, che già sudava freddo al pensiero di rimandare ancora una volta l’evento, anche perché, come conferma il presidente della commissione Palio Gianluca Ceragioli, «abbiamo dovuto rimborsare davvero pochissimi biglietti rispetto al numero che temevamo a seguito di ben due posticipi. Per fortuna, oserei dire: sono fiducioso nella giornata che ci aspetta, sono sicuro che sarà un successo e che il pubblico accorrerà numeroso a festeggiare insieme ai contradaioli».
Il primo problema che l’ente che organizza la manifestazione ha dovuto risolvere in queste due settimane è stato certamente quello delle comunioni, impegno che complicava non poco in particolare la partecipazione della contrada "Il Pozzo".
«Come avevamo preannunciato, ci siamo mossi in favore delle contrade penalizzate dalle celebrazioni e in un incontro abbiamo deciso di fissare l'orario del Palio alle 16.15 (anziché le 16) e di cambiare l'ordine di entrata dei figuranti: "Il Pozzo" infatti entrerà per ottavo, così da permettere a chi è impegnato altrove di prepararsi ed arrivare con calma».
Intanto le contrade, riparate le strutture della scena che si erano lievemente danneggiate con la pioggia, si preparano a festeggiare con l’ennesima veglia - e festeggiamenti collegati - la domenica del Palio, con la sincera speranza che stavolta si faccia davvero.
«Ormai è da un mese che ci prepariamo facendo prove su prove- ammette il presidente de “La Quercia” Antonio Viti- non ne possiamo più nemmeno noi: speriamo davvero che domenica il tempo sia bello e ci permetta di scendere in campo».
E sulla veglia, che ormai sarebbe la terza (pur non consecutiva) da inizio maggio?
«Ormai sono tradizione: è un momento bellissimo specialmente quando ci ritroviamo tutti sul tardi, tutte le otto contrade, al plesso di proprietà del Ranocchio - conclude il presidente Viti - Perché prima di tutto il Palio è una festa, la sana competizione viene dopo».
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