Attenzione
Non pagheremo 7mila euro d’Imu
Romolo Rossi denuncia: «Qui non abbiamo acqua, gas e luce»
PIETRASANTA. «L’imposta sugli immobili, cari politici, non la paghiamo. Vista l’inefficienza di Comuni ed enti ci resta solo un’arma: quella dello sciopero dell’Imu». Sono parole di rabbia e amarezza quelle di Romolo Rossi, co-titolare insieme al fratello Giuseppe, della Pio Rossi, laboratorio del marmo localizzato nell'area del Pio Campana. Una vicenda surreale quella dei Rossi, azienda storica di settore.
«Nel 2010 ci siamo trasferiti dal centro storico al Pio Campana in un nuovo capannone di dimensioni significative. Trasferimento che doveva rispondere ad esigenze funzionali e ad una migliore valorizzazione della nostra produzione. Bene, nonostante lo sforzo economico, ragguardevole, che siamo stati chiamati a sostenere, da due anni a questa parte mancano ancora gli allacci. Mi riferisco al gas, all'acqua, all'energia elettrica, alla rete fognaria. Abbiamo trascorso un inverno al ghiaccio, in condizioni estremamente disagevoli. Il paradosso è che il Comune ha certificato il collaudo delle opere e lo ha fatto prima che le forniture fossero effettivamente completate. Rimbalziamo di ufficio in ufficio, da ente ad ente, Comune, Gaia e compagnia cantante, e' sempre la solita storia. Non si capisce chi ha la competenza, ma un fatto e' certo - ribadisce Rossi - per l'acqua dobbiamo ricorrere alle botti, per la luce all'energia di cantiere con quello che ne consegue di costi. Con il telefono abbiamo rimediato grazie ad un filo volante collegato ad un altro utente presente sulla via Aurelia. Ed e' stato il sindaco ad interessarsi, altrimenti saremmo ancora senza telefono. Nonostante questo palese disservizio che mette in crisi il nostro lavoro, ci hanno chiesto, come prima rata Imu, oltre 7 mila euro. Se lo possono scordare: abbiamo versato 68 mila euro per oneri di urbanizzazione come singola azienda e 1 milione e 368 mila euro, sempre per oneri, insieme alle altre attività di zona. Il problema - sottolinea Rossi - e' che al momento l'unica azienda operativa e' la nostra, le altre devono ancora insediarsi in questa terra di nessuno, che è il Pio Campana, lasciata in condizioni vergognose. Eppure ci dicono che c’è anche una società, la Pietrasanta Sviluppo, chiamata da anni a valorizzare l’intero comparto. E cosa è stato fatto da tutti, intesi come Comune, enti e società varie in tutto questo tempo? Assolutamente niente, se non un rimpallo di responsabilità».
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