Attenzione
Il consiglio approva il taglio della Cosap per i commercianti
VIAREGGIO. Via libera dal consiglio comunale alla revisione delle tariffe per l’occupazione del suolo pubblico. Come era stato annunciato dal sindaco, Luca Lunardini, nei giorni scorsi, il consiglio...
VIAREGGIO. Via libera dal consiglio comunale alla revisione delle tariffe per l’occupazione del suolo pubblico.
Come era stato annunciato dal sindaco, Luca Lunardini, nei giorni scorsi, il consiglio ha approvato definitivamente ed all'unanimità la delibera di modifica al regolamento sulla Cosap che nel frattempo ha avuto il parere favorevole delle commissioni congiunte bilancio e attività produttive.
Commissioni che hanno proposto di inserire nel regolamento due ulteriori modifiche relative alla estensione del “ravvedimento operoso alle entrate non tributarie”, e per elevare la soglia dell'obbligo di fidejussione da prestare nei casi di rateizzazioni.
I suggerimenti arrivati dalla commissione sono stati inseriti nella delibera sotto forma di linee di indirizzo, con l’impegno dell’amministrazione a sottoporre al consiglio nei tempi più brevi possibili le due modifiche proposte
«La delibera relativa alle modifiche del regolamento della Cosap - spiega l’assessore al commercio, Antonio Cima - prevede un ritorno alle tariffe in vigore prima dell'aumento votato con il bilancio di previsione 2011, naturalmente salvo adeguamento Istat. È stato inoltre previsto che le tariffe delle occupazioni stagionali rispetto a quelle annuali subiscano una diminuzione del 30%. Questo in modo da rendere chiara ed equa la convenienza della stagionalità rispetto all’annualità».
Come noto la delibera arrivata in aula è frutto della mediazione - a seguito delle proteste - tra amministrazione comunale e categorie economiche della città. Gli aumenti (poi cancellati) per molti avrebbero infatti significato un raddoppio dei costi per il suolo pubblico.
Tra le modifiche apportate con la delibera anche la possibilità di aumento della concessione di suolo pubblico per alcuni tipi di esercizi commerciali dagli attuali 3 a 6 metri.
«È evidente che in un momento in cui la pressione fiscale a tutti i livelli aumenta in maniera vertiginosa e talvolta iniqua - conclude Cima - questa deliberazione si muove in controtendenza, esprime un segnale preciso per la città in materia fiscale sugli orientamenti dell’amministrazione e quindi del consiglio tutto senza differenze di colore politico».
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