Il Tirreno

Versilia

Elargizioni, c’è l’inchiesta Finanza in Comune

di Donatella Francesconi
Elargizioni, c’è l’inchiesta Finanza in Comune

Acquisiti i documenti relativi ai fondi gestiti dalla commissione consiliare e quelli distribuiti dai 10 milioni stanziati con la legge Viareggio

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VIAREGGIO. L’atto di «acquisizione documentale», per dirla con le parole di Aldo Cicala, a capo della Procura di Lucca, è relativo all’inchiesta aperta dal pm Antonio Mariotti. Il quale, sulla base della denuncia che si è ritrovato sul tavolo, ha inviato ieri in Comune la guardia di finanza. Tra le carte acquisite - spiega Edoardo Rivola, direttore generale del Comune - «quelle relative ai fondi della legge Viareggio», in particolare riguardo alla “partita” relativa a quanto spettante ai feriti gravi, ancora tutta aperta; ma anche i verbali della commissione consiliare “solidarietà e controllo” appositamente costituita per gestire i fondi arrivati dalla solidarietà che si è stretta intorno a tutti coloro che, tre anni fa, rimasero colpiti dal disastro ferroviario del 29 giugno. Rivola non conferma, invece, che tra il materiale acquisito vi siano anche le carte che raccontano la destinazione del denaro stanziato dallo Stato per la ricostruzione (15 milioni di euro) ed affidato al commissario straordinario, nei panni del presidente della Regione. Nella giornata di ieri si è parlato anche di un’attenzione particolare (ma anche questo non ha trovato conferma) alla questione dei fondi destinati a sottopasso, come da contestazione fatta dalla Corte dei Conti nei giorni scorsi. Chi ha visto le fiamme gialle al lavoro ieri mattina, ha descritto un quadro di meticolosità «nel prendere tutto» per riconciliare le somme entrate e quelle uscite. Con una precisione d’obbligo: per quanto riguarda le somme della ricostruzione e quelle della legge Viareggio ogni pratica è stata inviata alla Corte dei Conti, su preciso accordo Regione-Comune, che di volta in volta ha potuto verificare. Tanto che nei giorni scorsi è tornata indietro la richiesta di valutare meglio una elargizione di 10mila euro, motivata dallo stato di necessità, su una cifra stanziata dai fondi della legge Viareggio, che pure prevede questa integrazione.

Insomma, nel mirino della Procura sembrano finiti soprattutto quei fondi che - a partire dal milione che Gatx, proprietaria dei carri carichi di Gpl - sono stati distribuiti dalla commissione presieduta da Paolo Spadaccini, oggi ex presidente del consiglio comunale, e composta da tutti i capigruppo più l’assessore al sociale, Vittorio Fantoni. Poi uscito di scena quando con insistenza i familiari delle vittime iniziarono a porre la questione dei criteri per la destinazione del denaro raccolto. Una cifra che il “Tirreno” ha ricostruito aggirarsi intorno ai 5 milioni di euro totali, dato che non è mai stato smentito.

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