Il Tirreno

Versilia

Del Dotto, il primo discorso è sulla mafia

di Marco Pomella

Il nuovo sindaco parla agli studenti e poi si rimette al lavoro: sicurezza e rifiuti i temi sul tavolo. «Che non ho ancora visto..»

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CAMAIORE. Nessun accenno di emozione. Solo un filo di sudore sulla fronte. Colpa del caldo e del completo gessato grigio.

Alessandro Del Dotto ha affrontato, fascia tricolore sul petto, il suo primo discorso pubblico, all’ingresso del municipio di Camaiore. L’occasione era la commemorazione di Falcone e Borsellino con le scuole. Prima di partire per due riunioni urgenti in prefettura, sulla sicurezza e sui rifiuti.

La platea, di pochi anni più giovane di lui, non ha di certo intimorito il neosindaco nel suo primo discorso ufficiale.

«Vi parlo da trentenne che non da molto ha lasciato le scuole», ha detto.

Il tema non era certo leggero. «La mafia - ha detto davanti a centinaia di ragazzi delle scuole medie Pistelli in piazza San Bernardino - non è solo quella delle stragi, non è solo quella dei morti. Mafia è anche quel sistema che si approfitta dei più deboli, di chi ha problemi. La scuola è fondamentale nell’educare ai valori e alla solidarietà. E per questo attentati come quelli di Brindisi non possono essere accettati».

I ragazzi, dietro grandi striscioni, uno alla volta hanno preso la parola, ricordando con frasi e stralci presi dai loro discorsi personaggi come Falcone e Borsellino, Caponnetto e Dalla Chiesa. Magistrati e rappresentanti delle forze dell’ordine che dell’antimafia hanno fatto una ragione di vita.

Poi il sindaco è rientrato in Comune, si è tolto la fascia tricolore - ma non la spilla con lo stemma del Comune di Camaiore sulla giacca - si è asciugato un filo di sudore, ed è ripartito per Lucca.

«Ho una riunione in prefettura per la questione sicurezza. Si parlerà di pattugliamenti in vista della stagione estiva, degli orari degli esercizi di somministrazione, delle modalità di somministrazione di alcolici».

Riusciamo, prima che entri in auto, a chiedergli se è riuscito a sistemare il suo nuovo ufficio.

«Macché - sorride - sono entrato appena, neanche mi sono seduto. Non sono neanche riuscito ancora a salutare tutti gli uffici e i dipendenti comunali, cosa che probabilmente riuscirò a fare domani (oggi, ndr). Ho avuto una serie di impegni dietro l'altro, e non ho avuto il tempo neanche di respirare».

Del resto gran parte dei dipendenti e dei dirigenti comunali Alessandro Del Dotto li conosce già.

Nel pomeriggio il nuovo sindaco è andato per una seconda volta a Lucca, per discutere con gli altri sindaci della Versilia dell'emergenza rifiuti.

«In serata invece - ci confida - incontrerò i vertici dei partiti della mia coalizione».

Una riunione da cui potrebbe uscire la rosa definitiva degli assessori della prima giunta Del Dotto a Camaiore.

Entro 10 giorni - 8 ormai - aveva assicurato il primo cittadino ci sarà il primo consiglio comunale e, contestualmente, la presentazione della nuova giunta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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