Il Tirreno

Versilia

Crollano le prenotazioni nei bagni

di Matteo Tuccini
Crollano le prenotazioni nei bagni

Preoccupano le disdette dei clienti abituali per colpa della crisi: «Stagione iniziata malissimo, speriamo di rifarci»

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VIAREGGIO. Si temeva il peggio, ed è arrivato. «L’avvio della stagione turistica è un disastro - spiegano Carlo Monti e Piero Bellandi dell’Associazione balneari Viareggio - colpa di un pessimo clima, ma anche e soprattutto di una crisi che fa calare le prenotazioni nei bagni». Brutto segno.

«Speriamo di rifarci». È questo che angoscia la categoria: comincia a erodersi lo zoccolo duro della clientela, i fedeli stagionali (viareggini in primis). Quelli che hanno un rapporto di fiducia con lo stabilimento, fatto anche di sconti e agevolazioni. Eppure, non sempre può bastare.

Così si registrano un po’ ovunque disdette - cioè rinnovi mancati dell’ombrellone - anche da parte di clienti storici. Un patrimonio che per i bagni rappresenta, come si suol dire, l’ultima linea di difesa. E la speranza è che, come dice Monti, «si riesca a recuperare qualche stagionale nei primi fine settimana di sole vero. Altrimenti saranno guai».

«Andiamo incontro ai clienti». In genere i bagni sono restìi a fornire il polso della situazione. È comprensibile: si teme la pubblicità negativa e la fuga dei clienti. Ma soprattutto non ammettono facilmente che, per venire incontro al turista, si possono dare opzioni mai prese in considerazione in passato.

Ebbene: questi “paletti”, stanti le difficoltà economiche delle famiglie, sono crollati. Al punto da far dire, alcune settimane fa, a Graziano Giannessi del Sib Confcommercio che «dobbiamo venire incontro ai nostri frequentatori, anche accettando gli ombrelloni condivisi tra più famiglie. O ci comportiamo così, oppure dobbiamo rassegnarci a perderli».

Il nemico maltempo. C’è poi la variabile del meteo. A Viareggio e in Versilia c’è ormai l’abitudine a considerare la fine d’aprile il vero periodo di lancio della stagione turistica: e così è anche per i bagni, la maggior parte dei quali sono aperti quasi da un mese.

Ma di fronte a un clima che più che primaverile sembra autunnale, gli operatori si sono messi le mani nei capelli. Perché una bella giornata di sole invoglia tutti, compreso il cliente occasionale. Quello che non può permettersi un “abbonamento”, ma una giornata al mare sì. E se anche il prossimo weekend, come pare, la pioggia e le temperature non daranno tregua, bisognerà affidarsi a un’estate tropicale per salvare il salvabile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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