La protesta
Comune sotto assedio I senza tetto chiedono casa
Anche ieri è intervenuta la municipale. La protesta legata ai ritardi nei pagamenti delle strutture che ospitano le famiglie in emergenza abitativa
VIAREGGIO. Municipio preso d’assalto dai senza tetto. O meglio dalle famiglie temporaneamente alloggiate in strutture ricettive, su disposizione del Comune, perché in emergenza abitativa.
Anche ieri in Comune è stato necessario far intervenire i vigili urbani per placare gli animi di chi, da tempo attende una sistemazione in case popolari. Il motivo della semi rivolta - con almeno una quindicina di persone urlanti o in lacrime fuori dagli uffici dove stava facendo ricevimento l’assessore Lucia Accialini - è stato l’ultimatum da parte del titolare di una delle pensioni che ospita le persone in emergenza abitativa. Il titolare in questione ha comunicato, a inizio maggio, all’amministrazione comunale di non essere più intenzionato a ospitare i senza tetto. Intanto perché il Comune paga poco. E poi perché anche le cifre previste arrivano in ritardo. L’amministrazione ha liquidato, al momento le spese fino a gennaio. I pagamenti di febbraio e marzo, attesi ad aprile, non sono arrivati e tanti albergatori hanno protestato con l’ufficio sociale del Comune. Uno in particolare ha deciso di interrompere il servizio. E le famiglie, destinate a dover cambiare sistemazione, hanno invaso il municipio per chiedere una casa popolare.
«Le case non ci sono - afferma Accialini - e del resto queste persone non sono in graduatoria per un alloggio popolare ma sono in quella per l’emergenza abitativa, che è una cosa diversa. Tuttavia con un grande sforzo e tanta buona volontà l’ufficio sociale ha trovato a tutte queste persone una sistemazione alternativa in un altra pensione. C’è chi non si accontenta e protesta ma non è possibile avere pretese diverse ed anzi è bene precisare che non intendiamo andnare avanti in questa maniera: il sistema che abbiamo ereditato va cambiato».
«Ci sono stati effettivamente dei ritardi nei pagamenti alle strutture ricettive che ospitano le emergenze abitative - continua Accialini - ma stiamo facendo il possibile per venire incontro a tutte le richieste».
Resta il fatto che ogni qual volta che l’ufficio sociale e l’assessore al ramo ricevono in Comune quello che si verifica è un vero e proprio assedio, con problemi di ordine pubblico che richiedono l’intervento della polizia municipale. L
Le storie di chi protesta sono tutte diverse e purtroppo tutte uguali: italiani o stranieri, anziani, coppie con figli, persone sole che non hanno un lavoro o non ce la fanno a pagare un affitto. E che senza l’auto del Comune finirebbero in mezzo a una strada.
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