Sicurezza
Colpo di mano del Pd Fruzza presidente al posto di Spadaccini
La maggioranza pronta a rieleggere il capogruppo Udc nonostante lo strappo con i sostenitori di Lunardini
VIAREGGIO. Un colpo di mano riuscito, ben oltre le aspettative della stessa opposizione di centrosinistra che lo aveva architettato. Da mercoledì sera il presidente del consiglio comunale è Giorgio Fruzza, esponente del Pd. In barba ai consiglieri comunali del Pdl.
Prende il posto di Paolo Spadaccini (Udc), l’uomo dello strappo con la maggioranza del sindaco Lunardini e teoricamente il nemico numero uno di quel che ne resta anche se, proprio la maggioranza, mercoledì sera, ha tentato di rieleggerlo presidente.
Contraddizioni della politica viareggina, si dirà. Negli ultimi tempi se ne è viste di tutti i colori. Ma come è stato possibile? Il sindaco, Luca Lunardini, e la sua maggioranza non hanno indicato alcun nome alla presidenza nelle prime tre votazioni (quelle che richiedono, per l’elezione del presidente, una maggioranza più ampia). Alla quarta è stato suggerito, come soluzione istituzionale, proprio Paolo Spadaccini. Ma è scattata la controstrategia del centrosinistra e in particolare del Pd: dopo l’astensione nelle prime tre votazioni alla quarta è stato suggerito di votare Giorgio Fruzza (in alternativa a Antonio Nicoletti, primo nome indicato). E Fruzza ha ottenuto 15 preferenze contro le 13 per Spadaccini. C’è stata anche una scheda bianca, un voto per Lunardini e uno per Bolognesi.
«È la dimostrazione - spiega Lunardini - di quanto diciamo da alcune settimane: non c’è più una maggioranza politica e quindi può anche starci di avere un presidente del consiglio comunale dell’opposizione. Il dato politico vero però è un altro: sono state provate tre importanti delibere nell’interesse della città». Insomma Lunardini ci tiene a dire che resta in piedi e continua a governare.
Intanto Fruzza incassa la stima di Lunardini e di tutti gli schieramenti politici in aula. «Mi sono messo a disposizione del partito - spiega il neo eletto presidente Fruzza - sono certamente sorpreso ma è mia ferma intenzione fare l’interesse della città». Per il segretario del Pd, Grauco Dal Pino, l’elezione di Fruzza «testimonia, se ancora ce ne fosse bisogno, la completa disfatta della maggioranza. Fruzza è un uomo dall'onestà e dalle virtù morali esemplari per questo sarà un ottimo presidente». «Il nostro candidato inizialmente era Nicoletti - spiega il capogruppo Antonio Batistini - che poi ha preferito rinunciare. È stato eletto Fruzza, persona seria, leale e capace. Ciò non significa però che sosterremo questa giunta e in particolare le sue scellerate politiche di bilancio». Su questo fronte alcune perplessità sono state sollevate da Nicoletti . «Ho rinunciato alla candidatura perché ritengo che così abbiamo legittimato l’azione di governo di Lunardini. Non si può votare un presidente nostro quando venti giorni fa abbiamo votato una mozione di sfiducia al sindaco. Gli atti concreti devono essere quelli tesi a far chiudere questa esperienza amministrativa negativa per l’intera città».
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