Finanza
Batistini (Pd): una risposta all’emergenza
«Credevo che fosse una cosa seria...Invece non è così». Dura la dichiarazione diAntonio Batistini, capogruppo del Pd, alla notizia che l’indagine della Procura di Lucca si concentra, anche e...
«Credevo che fosse una cosa seria...Invece non è così». Dura la dichiarazione diAntonio Batistini, capogruppo del Pd, alla notizia che l’indagine della Procura di Lucca si concentra, anche e soprattutto, sui finanziamenti distribuiti dalla commissione consiliare di “solidarietà e controllo”, composta dai capigruppo, il presidente del consiglio comunale nella persona di Paolo Spadaccini, e con la partecipazione dell’assessore al sociale, Vittorio Fantoni. «È tutto alla luce del sole, ci sono i verbali delle riunioni fatte», continua Batistini. Il quale, alla domanda sui criteri utilizzati per attribuire le somme raccolte attraverso il tam tam della solidarietà all’indomani del disastro ferroviario di Viareggio, risponde: «I criteri erano quelli dell’emergenza e delle esigenze che si ponevano».
Nessun altro, tra i capigruppo, ha voluto commentare la notizia della carte acquisite dalla guardia di finanza ieri mattina in Comune. E non è stato possibile raggiungere Paolo Spadaccini che aveva i cellulari non raggiungibili. Quando, nel marzo 2011, Spadaccini si trovò a confrontarsi con le contestazioni dell’associazione dei familiari delle vittime (“Il mondo che vorrei”) proprio sul come erano stati distribuiti i fondi, l’allora presidente del consiglio comunale spiegò: «Abbiamo tenuto conto delle situazioni particolari che venivano rafforzate dall’apparato sociale del Comune e molte volte dall’assessore Fantoni. Noi come commissione non avevamo gli strumenti per capire se il bisogno era effettivo o no. Noi stavamo a quello che ci dicevano».
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