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Terrinca ko, vincono Comune e Henraux

Terrinca ko, vincono Comune e Henraux

TERRINCA. Niente usi civici a Terrinca. Il Commissario aggiunto per la liquidazione degli Usi civici per Lazio, Umbria e Toscana, . Pietro Catalani, si è pronunciato sulla richiesta avanzata da...

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TERRINCA. Niente usi civici a Terrinca. Il Commissario aggiunto per la liquidazione degli Usi civici per Lazio, Umbria e Toscana, . Pietro Catalani, si è pronunciato sulla richiesta avanzata da Giuseppe Rossi ed altri cittadini in merito al ripristino degli Usi Civici a Terrinca. Una partita iniziata nel 2008, chiusa con il dispositivo che dà ragione a Comune di Stazzema, Regione ed Henraux: i terreni oggetto del contendere sono privati. Catalani ha rigettato l'opposizione alla verifica demaniale nella parte in cui asseriva che il contratto Guidoni del 1827 fosse invalido ed inefficace, dichiarando di natura privata i fondi elencati dall'arch. Nino Angeli.

«Abbiamo sempre sostenuto che l'atto Guidoni fosse una ricognizione dello stato della situazione 1827, successivo allo scioglimento degli Usi civici a Terrinca - dice il sindaco di Stazzema, Michele Silicani.

«Ci siamo sempre mossi per tutelare i privati, legittimi proprietari dei terreni, in linea con la Regione con la quale era stato approntato lo studio storico da parte della dott.ssa Boretti. Il giudice ci ha dato ragione: gli usi civici di Terrinca erano stati disciolti e i terreni ripartiti tra circa 120 capifamiglia, per questo l'Asbuc era stato dichiarato inammissibile».

Silicani si toglie qualche sassolino. «La nostra comunità ha perso tempo e risorse per questa causa. Potevamo risolverla già 4 anni fa, facendo fede ad uno studio storico serio frutto di un lavoro congiunto. Invece Giuseppe Rossi e Baldino Stagi, insieme a pochi altri, hanno inteso andare avanti con la conseguenza che la nostra collettività dovrà pagare le spese legali senza dimenticare gli attacchi sferrati e a mezzo stampa all'amministrazione comunale. Rispetto la sentenza, anche quando il giudice ripartisce le spese legali, ma presenteremo comunque richiesta di risarcimento. Chiedo a Rossi e a Stagi a cosa sia servita questa battaglia se non a perdere tempo e risorse pubbliche. Tanto più che da parte mia e dell'amministrazione c'è sempre stato grande rispetto verso gli usi civici dello Stazzemese, quando questi sono riconosciuti e legittimi. Resto a disposizione di tutti e dei terrinchesi, proprietari dei terreni nella zona di Col del Favilla e del retro Corchia per illustrare carte e documentazione»

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