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Versilia

«Meno bella di Lido» La grande paura della Passeggiata

«Meno bella di Lido» La grande paura della Passeggiata

I commercianti temono che il risultato finale dei lavori non sia all’altezza. E intanto soffrono per i cantieri aperti

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VIAREGGIO. Quel cavalletto senza tela fa veramente tristezza. Pareggiata solo dall’altra cartellone con la scritta «Spazio sponsor».

Così si presenta la Passeggiata alla vigilia della stagione. Ma non c’è solo questo. I lavori in corso dal molo a Piazza Mazzini saltano subito all’occhio: le persone stipate sui marciapiedi fanno fatica a farsi spazio tra bar, ristoranti e negozi, cosa che non ha messo di buon umore i commercianti.

Ne sa qualcosa Oreste Bergamini di Mondodisco. «Innanzi tutto non ci sono controlli nemmeno con i lavori in corso: i camion continuano ad entrare consegnando la merce, col rischio di far seriamente del male a qualcuno; in secondo luogo i parcheggi sono stati ridotti,creando un grave danno a tutti. I lavori davanti al mio negozio vicino a Piazza Mazzini stanno poi proseguendo da oltre due settimane, causando un calo delle vendite di circa l’80%. Come se non bastasse manca un ufficio che si occupi del decoro e della manutenzione della città a cui potersi eventualmente rivolgere. Sicuramente questo restyling non basterà a risollevare Viareggio e poi sono proprio curioso di vedere come manterranno la Passeggiata una volta conclusi i lavori».

Fabio Gentili, gestore del Divino lamenta la mancanza di controlli: «I motorini e le biciclette passano sopra le mattonelle appena cementate senza alcun problema, col rischio di comprometterle seriamente: ci vorrebbero delle transenne. Senza ombra di dubbio questi cambiamenti sono necessari, ma la situazione resta comunque drammatica: a Viareggio non c’è nulla –prosegue -, mancano attrazioni, eventi e manifestazioni. Mi fanno stoppare la musica a mezzanotte, e qui è sempre un mortorio. Pensate che domenica sera sono venuti da me i calciatori dei mondiali che erano ai Pini per la partita di beneficienza e ci sono rimasti male per la mancanza di locali e attrazioni. Si aspettavano qualcosa di meglio».

Se ci spostiamo verso il molo, c’è chi ha dei problemi ad accedere alle attività, come accade all’Officina del Caffè, bar che si trova accanto all’ex Manhattan: «Mi sono vista passare già tre cantieri qui davanti – spiega la titolare Elisabetta Barannik – e sinceramente non ne posso più. Credo poi che la passeggiata di Lido resterà sicuramente migliore di questa, si vede già da questi primi risultati e dai materiali scelti, come la quarzite norvegese«.

C’è anche chi prova a dare qualche consiglio, come Luigi Cecchi, del bar Fauzia: «Per me avrebbero dovuto fare alcune cose diversamente, a cominciare dal verde: non verrà mai mantenuto. La gente lo calpesta di continuo – basti pensare al periodo di Carnevale - quindi avrei cementato la zona attualmente destinata alle aiuole lasciando solo una circonferenza per la base delle piante e messo delle fiorierie”.

Eloj Lugnani, gestore del bar al bagno Martinelli, si era invece rivolto al nostro giornale fa per lamentare il grave danno che sta subendo a causa dei lavori: «Ribadisco che stiamo subendo un enorme disagio: le persone non vengono e l’ingresso allo stabilimento è impossibile. Se avessi saputo che la situazione fino al 15 giugno sarebbe stata questa, avrei contrattato meglio l’affitto, visto che il lavoro non c’è».

Certo è che la zona che va dall’abbandonata piazza Mazzini - dove aiuole invase dalla sabbia, marciapiedi dissestati e cartelli posizionati in modo alquanto discutibile, fanno da biglietto da visita -, fino al Principe di Piemonte, non se la passa tanto meglio nonostante non ci siano i disagi, inevitabili, provocati dai cantieri.

«Questa zona è completamente abbandonata a sé stessa» afferma il titolare della profumeria Frediani, al Royal.

«E’ evidente che sia necessario un restyling: lo stato delle aiuole è sotto gli occhi di tutti – passano a pulirle e tagliarle una volta l’anno, se va bene - la pavimentazione lascia decisamente a desiderare, soprattutto sui marciapiedi lato negozi, tanto che spesso e volentieri ho dovuto sistemare da solo delle mattonelle. La fontana realizzata da Domenici è sempre spenta e dovrebbe essere mantenuta meglio…».

C’è anche chi arriva da Milano e mai si sarebbe aspettato questo tipo di degrado : «La città è tenuta malissimo» afferma dispiaciuta la responsabile del negozio Quintessence, Sabrina Cremonesi. «Quando piove si allaga tutto, tanto che alcuni negozi arrivano a mettere le pedane di legno. Sinceramente avrei dato la priorità a questa parte per fare i lavori, visto che è una zona senz’altro più d’èlite. Non ci sono nemmeno i cestini per buttare le cartacce, le panchine sono sciupate e vengono a pulire solo il giovedì quando c’è il mercato. A Milano le zone più visitate e turistiche vengono tenute benissimo, qui si vede che non c’è interesse e volontà da parte dell’amministrazione a mantenere dignitoso un luogo che si meriterebbe sicuramente un altro tipo di trattamento».

Nonostante i disagi commercianti e cittadini sono curiosi di vedere come si presenterà la nuova passeggiata, anche se per molti quella di Lido resterà migliore.

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di Redazione web