Gioco
Imu, Del Dotto promette aliquote basse alle famiglie
Per trovare risorse il nuovo sindaco pensa a una patrimoniale sui redditi più alti Niente tassa di soggiorno nel 2012. «Ma per il futuro potremo parlarne»
CAMAIORE. L’aliquota Imu sulla prima casa potrebbe essere dello 0,4%. E poi ci saranno tre fasce con pagamenti differenziati per chi possiede più abitazioni. e infine ci potrebbe anche essere una tassa di scopo legata ai garndi patrimoni.
La priorità è il bilancio. Questo Alessandro Del Dotto l’ha detto pochi minuti dopo la sua elezione. E dietro quella parola che ai più può dire poco ci potrebbero essere importanti novità per le tasche dei camaioresi.
Innanzitutto in ballo c’è la questione dell’Imu. La prima scadenza della tassa reintrodotta dal Governo è èrevista per il 16 giugno. Per quella scadenza - anche se la prima rata prevede solo un pagamento della tassa base - dovranno aver stabilito quanto incassare dall’Imu. E quindi fissare le aliquote.
«Il rischio - afferma Del Dotto - è che la nuova Imu crei un buco nelle casse dei comuni invece di portare risorse. Da gennaio i trasferimenti saranno tagliati ma los tato vuole comunque il versamento dell’Imu».
Per questo Del Dotto dice che l’aliquota dovrà essere fissata con cautela.
«Dobbiamo ancora vedere il bilancio in dettaglio - spiega - ma non credo ci siano grossi margini di manovra. L’ipotesi più probabile è che l’aliquota sulla prima casa sia quella base». Quindi niente riduzioni ( ma anche niente aumenti).
Del Dotto spiega anche di voler adottare il modello scelto dal suo collega rottamatore Matteo Renzi a Firenze. «Creeremo tre fasce con aliquote progressive - spiega - nella prima fascia ci saranno le famiglie con una sola abitazione. Nella seconda quelle con due o tre. E nella terza quelli che ne hanno di più. La nostra parola d’ordine è equità».
Del Dotto intende anche abbattere l’Imu per le imprese agricole. «Con il presidente della Regione Enrico Rossi - aggiunge il sindaco - stiamo studiando una legge che permetta di riconoscere le serre come strutture di facile rimozione e quindi non soggette all’Imu». Aliquote minime anche per i fabbricati utilizzati da attività produttive.
Ancora dal principio dell’equità (stavolta Del Dotto cita addirittura il sindaco leghista di Verona Flavio Tosi) parte l’idea di introdurre una patrimoniale comunale sui grandi patrimoni. «Sarebbe una tassa di scopo - spiega Del Dotto - per finanziare servizi. La applicheremmo sui grandi patrimoni. In questo modo a pagare le tasse sarebbe chi ha più ricchezza e non le famiglie normali, al contrario di quello che ha fatto il governo Monti colpendo tutti indistintamente».
In campagna elettorale Del Dotto aveva parlato anche della tassa di soggiorno (che pagherebbero i turisti che soggiornano nelle strutture alberghiere e nei campeggi). «Per questa stagione - spiega - non la introdurremo di sicuro. Poi potremmo anche parlarne con le categorie interessate».
Un’altra patata bollente lasciata in eredità alla nuova amministrazione è la questione rifiuti da cui dipende la Tarsu. «Faremo in modo - spiega Del Dotto - che il comune non sigli accordi con tariffe altissime per lo smaltimento rifiuti come quello proposto da Veolia. Non vogliamo che siano i cittadini a dover pagare».
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