Sicurezza
Il Pdl in crisi nera riparte da Viareggio Sabato maxi vertice
Al Principe di Piemonte i rappresentanti regionali del partito che ora si trova a difendere l’ultima roccaforte versiliese
VIAREGGIO. Ricomincia da Viareggio la ricostruzione del centrodestra. Dal coordinamento regionale di sabato mattina che da Firenze si sposta al mare, vicino a Camaiore e Lucca, le città appena perse.
Dinamiche diverse, risultati identici: i sindaci ora sono di centrosinistra.
E se a Camaiore questo fa male, a Lucca fa peggio perché, per la prima volta va al governo anche la “sinistra radicale”, come la definisce l’Udc: Idv, Sel, Rc e Comunisti italiani. Merito, forse della sinistra, ma sicuramente colpa della destra, ammette il coordinatore regionale vicario, Riccardo Migliori.
Già domani pomeriggio alle 18 verrà avviata la riflessione su questo voto di ballottaggio, ripresa con la convocazione degli stati generali del Pdl e alle 21 con la riunione del coordinamento provinciale del partito. All’ordine del giorno proprio le sconfitte di Camaiore e di Lucca. A cui sia aggiunge la crisi di maggioranza, tutta in seno alla coalizione di centrodestra, a Viareggio. E ancora la sconfitta del candidato del centrodestra di due settimane da a Forte dei Marmi.
C’è da chiedersi se l’esame degli errori commessi, in parte già evidenziati dai vertici del Pdl, comporti scelte drastiche sui vertici del partito, anche se in realtà il nuovo coordinamento provinciale ha giocato una partita marginale almeno su una parte delle ultime vicende elettorali. L’insediamento di Santini, come coordinato provinciale, è arrivato quando a Forte e Camaiore, tanto per restare in versilia, i giochi erano già fatti.
Eppure c’è un dato di fondo, ineludibile, con il quale il Pdl deve fare i conti: Viareggio è rimasto, in Versilia, l’unico Comune governato da un sindaco di centro destra. La giunta Lunardini non gode di buona salute, tra un anno si va al voto e all’orizzonte già si profila una dura battaglia con avversari agguerriti a sinistra e tra le liste civiche. Forse anche per questo i vertici regionali del partito hanno scelto Viareggio per individuare le vie d’uscita dalla crisi.
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