Attenzione
«Il Comune restituisca l’Iva»
Ferrari: Lunardini deve rispettare la sentenza sulla Tia
VIAREGGIO. L’ex sindaco di Viareggio, Carlo Alberto Ferrari, bacchetta Luca Lunardini. La questione è quella dei risarcimenti dell’Iva indebitamente pagata dai cittadini insieme alla Tia: la tassa di igiene ambientale erroneamente considerata, fino alla sentenza della Corte di cassazione di alcune settimane fa, una tariffa. Nonostante la sentenza, arrivata dopo il ricorso avviato da Carlo Alberto Ferrari alla Commisisone tributaria provinciale, sia chiarissima rispetto al fatto che i cittadini non dovevano pagare l’Iva ad oggi nessuno, Lunardini in primis, si è preso la briga di pensare a come restituire questi soldi ai viareggini. «Sono soldi che le famiglie non dovevano versare - scrive l’ex sindaco in una lettera aperta a Lunardini - perché illegittimamente pretesi. Un buon sindaco avrebbe chiesto scusa ai cittadini, che hanno creduto di dover versare l’Iva. Una buona amministrazione avrebbe dovuto sin dal 2010 (dopo la prima sentenza in materia della Corte Costituzionale, ndr) prendere atto della sentenza della Corte Costituzionale e di conseguenza non emanare più fatture per il servizio di raccolta dei rifiuti». Ma così non è andata. «Le scuse non le ho viste - afferma Ferrari rivolgendosi a Lunardini - e lei continua a mantenere il silenzio come se niente fosse accaduto». Ora poi per i citadini c’è anche un altro rischio: che il risarcimento dell’Iva avvenga solo dietro presentazione dei bollettini pagati. Uno scenario che Ferrari si augura non si configuri anche perché, conclude, gli uffici sanno già a chi devono i rimborsi.
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