Sicurezza
«Umiliata davanti a mia figlia di 8 anni»
Mamma con disabilità non trova un parcheggio decente alla festa di villa Borbone
VIAREGGIO. Un brutto episodio accaduto a villa Borbone riferito dalla protagonista o meglio vittima. Una storia che insegna o comunque dovrebbe insegnare tante cose.
«Sono ina una mamma disabile (non ho l'uso di una gamba) che guida una macchina con adattamenti idonei al mio handicap che mi rende indipendente nei miei spostamenti. Ho una bimba di 8 anni – continua la letera – che frequenta la scuola elementare e che sabato pomeriggio era entusiasta di partecipare alle “festa delle scuole” organizzata dalla Asp a Villa Borbone».
Fin qui il prologo della vicenda.
«Mo avvicino con l'auto al cancello della villa (il viale a partire quasi da Torre del lago a finire quasi al semaforo del comparini era invaso dalle auto parcheggiate)– continua il racconto della donna – convinta di trovare qualche posto riservato ai disabili, chiedo ai vigili presenti a monitorare il traffico dove posso fermarmi e mi viene risposto che “parcheggi disabili non ci sono percio' si trovi lei un posto basta che si sposti di qui perche' rallenta il traffico!“.....mantengo la calma, mi accosto meglio e provo di nuovo a parlare con il vigile che però ripete la stessa cosa, a quel punto interviene una mia amica arrivata in quel momento, si forma un capannello di gente, la mia bimba mortificata mi dice che ha cambiato idea e che non le interessa piu' di scendere alla festa e che vuole tornare a casa e io subisco la mia ennesima mortificazione davanti a lei !
«La mia amica e' una tenace, insiste con i vigili urbanidi trovare una soluzione e alla fine propone loro di spostare di un metro una delle loro auto per lasciarmi lo spazio necessario per parcheggiare la mia e alla fine scocciati accettano questa proposta e finalmente parcheggio, scendo in mezzo alla gente che indignata con l'organizzazione e con i vigili mi commisera con tanti poverina e mi avvio con profondo disagio alla festa».
La lettera della mamma pone una domanda e ha naturalmente una morale.
« La domanda che voglio porvi e' questa: perche' visto che questa festa coinvolgeva tutte le scuole del comune ed era normale preventivare una massiccia affluenza nessuno ha pensato a lasciare alcuni spazi vicino al cancello della villa alle persone con difficolta'?
» Perche' ogni volta devo essere io quella che si mortifica? La prossima volta prima di partecipare ad una manifestazione devo telefonare e chiedere se e' a portata di Handicappato? Mah......!».
A questo punto resta una sola cosa da dire: che il Comune (o l’Asp) rispondano a questa mamma umiliata davanti alla propria bambina.
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