Il dolore
Strage di Viareggio, sit-in a Termin. Moretti: "Ricomposizione? In tribunale"
I familiari delle vittime protestano in occasione del convegno sulla sicurezza ferroviaria
Un sit-in davanti all’ingresso della stazione Termini, a Roma, in via Giolitti, «per non dimenticare e per rivendicare giustizia, verità e sicurezza». Protagonisti del presidio sono i familiari delle vittime della strage del 29 giugno a Viareggio che hanno deciso di organizzare il sit-in in occasione di un convegno promosso da Ferrovie dello Stato intitolato “Approccio integrato alla sicurezza: l’esperienza del gruppo Fs”. Un convegno al quale partecipa, fra gli altri, il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera.
Caso diplomatico anche con la Regione: la funzionaria Stella Lanzillotta è rimasta fuori dall'ingresso del convegno per oltre un'ora prima di essere ammessa, dopo l'intervento della senatrice del Pd Manuela Granaiola. Ammessa ma confinata in una saletta a parte, di fronte ad un video
"Capisco la loro sofferenza": sono le parole di Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie che ha commentato il sit.in dei familiari delle vittime. E poi, al "Tirreno": "Ricomporre con Viareggio ed i familiari delle trentadue vittime del disastro ferroviario del 29 giugno 2009? Ricomporrà il tribunale. Ormai è tutto definito. Per ricomporre bisogna essere in due - dice Moretti - ed ho provato molte volte a lanciare un messaggio che però non è stato raccolto".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

