Il Tirreno

Versilia

Sea assume i 39 lavoratori buttati fuori da Veolia

di Donatella Francesconi
Sea assume i 39 lavoratori buttati fuori da Veolia

Rientrerebbe così il problema dei dipendenti della multinazionale francese Ma l’azienda viareggina non ha soldi neppure per pagare gli stipendi dei suoi

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VIAREGGIO. Sarà Sea, con Sea ambiente e Sea risorse, a costituire la società di scopo che gestirà l’impianto dei rifiuti a Pioppogatto e assumerà i 39 dipendenti dell'impianto che Veolia, multinazionale francese dei servizi, dovrà lasciare nelle mani dei Comuni della Versilia.

Questa l'ipotesi alla quale si lavora per portare, domani, sul tavolo del Prefetto la proposta salva-occupazione che il dottor Alessio Giuffrida ha chiesto fin dalla scorsa settimana.

Ieri pomeriggio la riunione d’emergenza ha visto insieme tutti i sindaci, il presidente del Comitato ambiente Versilia, Franco Mungai, i segretari comunali, gli uffici del personale.

L'ipotesi iniziale era che potesse essere costituita una nuova Srl, con la partecipazione sia di Sea che di Ersu, l'azienda pietrasantina che garantisce la raccolta dei rifiuti a buona parte della Versilia.

Così non potrà essere, questo l'esito dell'incontro di ieri, principalemente per la natura di Ersu (società “in house").

La soluzione uscita dal “cilindro” dell'incontro di ieri sarà verificata oggi da Sea, società partecipata dal Comune di Viareggio che ha scelto recentemente di essere presente in quota minoritaria.

I lavoratori di Pioppogatto resteranno - spiega il presidente di Cav, Mungai - nella nuova società fino a che impianti e manodopera non sarano rilevati da Ato Costa.

Un passaggio per il quale è stato ipotizzato un tempo di un anno e mezzo.

«Domani (oggi per chi legge, ndr) - spiega il sindaco Lunardini - Sea effettuerà una verifica con l'ufficio personale del Comune».

Una verifica, dice chiaro Lunardini, che comprende anche “il numero di assunzioni possibili”.

Portare i rifiuti a Pioppogatto con la nuova gestione della società che Sea dovrà costituire costerà - questi i conti fatti nell'incontro di ieri pomeriggio - 138 euro a tonnellata, “comprensivi - spiega Lunardini - anche dei costi del personale».

Perché l'ipotesi si concretizzi serve un Pino finanziario che Sea dovrà mettere a punto.

«Con l'impegno che tutti paghino», ricorda con forza Franco Mungai.

Visto che non si può dimenticare che Sea ambiente, a maggio, ha rischiato di non pagare gli stipendi.

Grazie ai 18 milioni di euro che deve ancora avere dal Comune di Viareggio, le casse della società dei rifiuti di Viareggio ha le casse vuote.

Ma di fronte al riassorbimento di 39 dipendenti anche i sindacati chiederebbero uyn occhio su qualche ritardo nel pagamento degli stipendi.

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