Il dolore
Per Del Dotto trionfo da record
Supera le 9000 preferenze e porta in consiglio 4 donne. Il centrodestra perde altri voti
CAMAIORE. Oltre 9000 persone che hanno votato per lui, dandogli una vittoria con un inaspettato 59,4%. Un record, visti i magri risultati ottenuti dal centrosinistra alle ultime consultazioni elettorali in terra camaiorese. Un exploit inatteso perché messo insieme raccogliendo voti anche a Capezzano e a Lido, tradizionali roccaforti del centrodestra.
Sono i numeri a parlare a favore di quella vittoriosa scommessa della sinistra camaiorese che si chiama Alessandro Del Dotto. E non solo per il numero dei votanti.
Uno che ha fatto del “nuovo” la sua bandiera ora può replicare dati alla mano a chi gli imputa di aver portato a bordo il nome eterno della politica camaiorese, Fabio Pezzini. Del Dotto porta in consiglio comunale 12 consiglieri mai eletti prima (su una maggioranza di 15).
E soprattutto la “nuova stagione” significa anche aver fatto eleggere 4 donne che, secondo alcuni non sono molte, ma che certo sono di più delle “zero” arrivate in consiglio nell’ultima tornata elettorale nel 2007.
I numeri. Il risultato emerso dalle urne è sorprendente e schiacciante. Del Dotto ha messo in carniere 9005 preferenze (il 59,4), contro le 6156 di Matteucci (il 40,6%).
Numeri che hanno sorpreso anche i diretti interessati e che saranno oggetto di analisi e dispute nelle sedi dei partiti.
Per capire la portata del risultato ottenuto da Del Dotto bastano pochi raffronti con il passato. Nel 2007 Bertola vinse al primo turno con il 57,4% e 10.700 preferenze. Un risultato eccezionale ottenuto con il 72% dei votanti recatisi alle urne.
Del Dotto non supera il Bertola del 2007 in numeri assoluti ma stacca quello del 2002. In quell’occasione il candidato del centrodestra ottenne 8962 voti, un numero già più basso di quelli di Del Dotto. Ma in quell’occasione aveva votato il 74% dei camaioresi: esattamente 19225 persone. Stavolta erano solo il 54%, cioè 15.546 (comunque «la maggioranza dei camaioresi», come fanno notare dal quartier generale del centrosinistra). Quindi il risultato di del Dotto risalta ancora di più.
Anche Cristiano Ceragioli nel 1994 si era imposto al ballottaggio. Ma con 8844 voti di preferenza ottenuti con una presenza di votanti del 74%. La riconferma di Ceragioli nel 1998 arrivò con 10mila preferenze (e una percentuale vicina al 61%)sempre ottenute con un basso astensionismo.
Qualcuno nel centrodestra aveva previsto che Del Dotto al secondo turno non avrebbe preso i voti degli elettori di Pezzini e di Fli. E che anche quelli della Gemignani avrebbero potuto astenersi.
E in effetti guardando ai numeri assoluti qualcosina è mancato. Sommando i voti di tutti i contendenti del primo turno a quelli di Del Dotto (escluso Francesco Ceragioli)lo schieramento vincente avrebbe avuto a disposizione 9389 voti.
Del Dotto è riuscito ad intercettarne 9005, che è già un buon risultato per chi avrebbe dovuto “spaventare i moderati”.
Il problema su cui dovrà discutere la coalizione pro-Matteucci è come mai un candidato che doveva realizzare una rincorsa difficile, non abbia migliorato in alcun modo il risultato del primo turno e anzi abbia perduto diversi voti: da 6693 si è passati a 6156. Nemmeno il lavoro sul territorio è bastato a far avanzare il centrodestra. Difficile credere alla giustificazione dell’astensionismo dovuto alla pioggia, come era avvenuto dopo il primo turno.
Per la coalizione di Alessandro Del Dotto sono importanti i risultati di Lido e Capezzano. Puntando su quelle zone si potrà consolidare il risultato.Ma le risorse sono poche e anche il capoluogo - come si è evinto anche dal voto che ha punito il centrodestra - reclama attenzioni. Gli equilibri non saranno facili da mantenere.
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