Il Tirreno

Versilia

Lunardini: le ultime ore per trovare un presidente

di Donatella Francesconi
Lunardini: le ultime ore per trovare un presidente

Stasera consiglio, il primo candidato resta Alessandro Bolognesi del Pdl Ma potrebbe spuntare fuori all’ultimo momento Marina Gridelli

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VIAREGGIO. Una domenica di lavoro per il sindaco Luca Lunardini, in vista del consiglio comunale fissato (e confermato) per questa sera.

Il primo atto necessario è l’elezione del presidente del consiglio comunale.

Dopo le dimissioni di Paolo Spadaccini (Udc) che ha lasciato la maggioranza, solo una nuova elezione mette la parola fine alla crisi della maggioranza del sindaco Lunardini scoppiata con l’ultimo colpo di cannone del Carnevale 2012.

Nel pomeriggio di domenica il primo cittadino ha incontrato i consiglieri più “agitati”, che pure hanno votato la fiducia nei suoi confronti: Michele Di Santo, passato prima nel gruppo Udc e poi oggi schierato con la Democrazia cristiana di Ginetto Sugliano, ex presidente Mover e Bruno Puccinelli, ancora nel gruppo misto dopo aver lasciato il Pdl.

Poi è stata la volta, intorno alle 18, della riunione dell’intero gruppo consiliare, con la partecipazione – così le indiscrezioni – di soli sette membri.

L’ipotesi prevalente, nel centrodestra di Giovanni Santini che da oggi deve fare i conti con l’”oste”, nel senso della perdita di Lucca e Camaiore passate al centrosinistra con i ballottaggi di ieri, sembra quella di far convergere il voto su Alessandro Bolognesi.

Consigliere Pdl che ha sempre però agito di testa propria, fino ad annunciare – nei mesi scorsi – di volere correre per il 2013 con una lista civica insieme al senatore Pdl Massimo Baldini.

Ma perché Bolognesi possa sedere al posto di Spadaccini, la maggioranza pone una condizione: la sottoscrizione di una sorta di “accordo di programma” per l’ultimo anno di mandato.

Un accordo che abbia le sedici firme dei consiglieri che attualmente compongono la maggioranza Lunardini e la disponibilità, nero su bianco, di Bolognesi a votare bilancio e Regolamento urbanistico. “Accordi non ne faccio”, dichiara deciso Bolognesi interpellato al telefono dal “Tirreno.

«Se mi vogliono presidente mi eleggono – continua Bolognesi – altrimenti è lo stesso». Tra i “papabili” torna anche il nome di Spadaccini.

Il Pd – il gruppo si riunisce questa sera un’ora prima del consiglio comunale – darà indicazione di voto in questo senso, con una parte di consiglieri indisponibili a questa soluzione, come già detto nelle riunioni di partito che si sono tenute nei giorni scorsi.

Su Spadaccini, però, il centrodestra ha già detto la propria nella riunione di domenica pomeriggio: l’ex presidente “è passato alla sinistra…”. E, dunque, non se ne parla.

Alla fine non resterebbe che un candidato cosiddetto “di bandiera”.

Tra i nomi circolati nelle lunghe settimane della crisi di maggioranza il più probabile è quello della consigliera Marina Gridelli (Pdl).

Una volta votato il presidente del consiglio comunale la maggioranza di Lunardini potrebbe andare avanti. Non si sa con quali risultati per la città. Di sicuro per il futuro del centrodestra a Viareggio, ormai isolato non solo in Versilia ma in tutta la provincia di Lucca, sembra ormai una via crucis per arrivare alle elezioni della primavera del 2013.

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