Il dolore
Evasori sul sito Internet il Comune li rimuove
Tolta la lista di accertamenti dell’Agenzia del territorio sugli immobili fantasma «Una leggerezza degli uffici». Ma c’è chi annuncia una causa collettiva
PIETRASANTA. Adesso c’è già chi ipotizza, fra i cittadini finiti in un elenco di evasori nella bacheca online del Comune, una sorta di class action (causa collettiva) contro la stessa amministrazione.
«Ho sentito un legale, dice che ci sono gli estremi per una richiesta danni - dice uno dei diretti interessati che si è visto pubblicare il proprio F24, su una delle pagine del sito del Comune - Ne parlerò con altre persone interessate: è grave che i nostri nomi e le nostre situazioni, che si riferiscono a rendite catastali contestate dall’Agenzia del Territorio, siano state messe in rete, consultabili da chiunque. Chi ha sbagliato, deve risponderne».
Le pagine in questione, sempre da ieri oscurate dagli stessi uffici di palazzo: evidentemente la vicenda, resa nota dal Gruppo Misto e che coinvolge diverse centinaia di persone chiamate, come detto, a rispondere di alcune posizioni tributarie, è sfuggita di mano a qualcuno. «Pubblicare quei dati sensibili - insistono Gabriele Marchetti e Alessandro Alessandrini del gruppo Misto - è stato un grave errore. In una precedente lettera inviata al sindaco, l’Agenzia del Territorio definiva bene i comportamenti da tenere. Un palese corto circuito di Palazzo ha permesso, invece. la loro pubblicazione: di chi è la responsabilità? Come si porrà rimedio al danno fatto? Ma soprattutto, è così che vengono gestite le cose in Comune adesso che si pensa solo ai conti di bilancio? L’Agenzia del territorio era stata chiara: dei 4 punti elencati oggetto di accertamento, solo i primi tre dovevano essere pubblicati, mentre il quarto, doveva essere disponibile e visibile solo per il soggetto destinatario o suo delegato, non a chiunque avesse avuto voglia di curiosare. Il sindaco Domenico Lombardi deve adesso spiegare come possa essere accaduto tutto ciò e quali siano le forme per porre rimedio a tali gravi inefficienze. Noi crediamo che tutti i nominativi coinvolti in questa storia, meritino le scuse dell’amministrazione, sempre che non vengano avviati dai cittadini stessi, procedimenti ben più impegnativi».
Pubblicazione di dati sensibili di cui gli amministratori, sindaco in primis, non erano, per loro stessa ammissione, a conoscenza: da qui l’immediata attivazione del dirigente responsabile e l’oscuramento delle varie posizioni, da ieri non più consultabili sul sito di palazzo. Resta adesso da capire come sia stata possibile una “leggerezza” del genere con gli stessi amministratori che rigettano, però, ogni responsabilità.
Rimandando il tutto all’operato degli uffici.
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