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Convegno Fs sulla sicurezza: i familiari saranno a Roma

Convegno Fs sulla sicurezza: i familiari saranno a Roma

VIAREGGIO. «La sicurezza ferroviaria è una cosa seria, e non un'utile (per loro) esibizione». Viareggio, con i familiari delle vittime del disastro ferroviario del 29 giugno 2009 e gli esponenti dell’...

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VIAREGGIO. «La sicurezza ferroviaria è una cosa seria, e non un'utile (per loro) esibizione». Viareggio, con i familiari delle vittime del disastro ferroviario del 29 giugno 2009 e gli esponenti dell’Assemblea 29 giugno, sarà a Roma - domani mattina - dove nella sala Mazzoniania (stazione Termini) le Ferrovie hanno organizzato un convegno dal titolo "Approccio integrato alla sicurezza: l'esperienza del Gruppo Fs". Tra i relatori ci saranno Mauro Moretti, Michele Elia, Vincenzo Soprano (amministratori delegati di Ferrovie Spa, Rfi Spa e Trenitalia Spa), tutti e tre indagati con le rispettive società nell'inchiesta sulla strage di Viareggio. «Ma non basta - sottolineano l’associazione dei familiari “Il mondo che vorrei” e l’Assemblea 29 giugno: a relazionare ci sono anche loro consulenti nello stesso iter giudiziario».

Questi amministratori di Fs - continua la nota che spiega i motivi della presenza dei familiari a Roma - «anziché dimettersi di fronte all'immane tragedia di Viareggio, che li vede indagati dalla procura della Repubblica di Lucca, si permettono di organizzare convegni sulla sicurezza proclamandosi paladini della sicurezza del trasporto ferroviario fino a sostenere che "le ferrovie italiane sono le più sicure d'Europa", pere citare una frase di Moretti».

Lascia «disgustati», prosegue il comunicato che «amministratori delegati che si vantano di aver migliorato i bilanci aziendali, tagliando personale addetto alla manutenzione e risparmiando sui dispositivi di sicurezza, siano tenuti in così alta considerazione da poteri e cariche istituzionali, tanto da essere “coccolati” ricevendo inviti ed onorificenze. Anche queste manifestazioni offendono il dolore e il desiderio di verità dei familiari». Gli stessi indagati - ricorda il comunicato - «che si permettono di licenziare e sospendere ferrovieri impegnati concretamente e coerentemente sulla sicurezza; licenziare e sospendere dipendenti per essere a loro volta indagati in altre vicende. Chi è che deve licenziare o sospendere gli Ad Moretti, Elia, Soprano per essere indagati in un disastro ferroviario che ha ucciso 32 persone (donne, bambini, ragazze) che stavano riposando nelle proprie abitazioni? Come familiari delle vittime e cittadini di Viareggio martedì 22 maggio, dalle ore 9 saremo a Roma per non dimenticare e per rivendicare giustizia, verità e sicurezza! Non possiamo sopportare e tollerare questa ulteriore offesa».

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