Il Tirreno

Versilia

Rifiuti, contro Veolia esposto in Procura: restituisca Pioppogatto

di Donatella Francesconi
Rifiuti, contro Veolia esposto in Procura: restituisca Pioppogatto

Il presidente di Cav, Mungai: l’impianto è dei Comuni L’obiettivo è riaverlo per la prossima settimana

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VIAREGGIO. «Stamattina abbiamo presentato un esposto alla Procura contro Tev-Veolia contestando l’interruzione di pubblico servizio per la chiusura dell’impianto di Pioppogatto». Franco Mungai, presidente del Comitato ambiente Versilia, è determinato a far restituire ai Comuni della Versilia ciò che è dovuto. Il soggetto titolato a riavere l’impianto - insiste Mungai, al cui fianco - nella conferenza stampa - siede il presidente della Provincia, Stefano Baccelli - è il Cav. Una condizione, questa, che è stata posta al tavolo del Prefetto. Con la stessa Veolia che ha riconosciuto che Pioppogatto è dei Comuni versiliesi».

Alla domanda su quando ritiene di poter tornare in possesso dell’impianto di selezione e compostaggio dei rifiuti indifferenziati, Mungai risponde deciso: «La prossima settimana: Pioppogatto è un impianto degli enti pubblici che svolge pubblico servizio: se non lo restituiscono ne rispondono penalmente...».

Nel frattempo, però, a Viareggio restano i rifiuti intorno ai cassonetti, in strada. Possibile che né Cav e tantomeno la Provincia abbiano saputo prevedere cosa sarebbe successo, una volta chiusi i cancelli di Pioppogatto, nella terra di Sea ambiente e del sindaco Lunardini, con una piazzola da attrezzare di sana pianta per accogliere i rifiuti da inviare in discarica?

Pesante la risposta del presidente del Cav: «La capacità della piazzola di Ersu a Falascaia è stata ampliata pensando anche ai problemi che stava vivendo Viareggio. Ma Sea non ha dato alcuna indicazione ad Ersu in questo senso...». Insomma, pur con i rifiuti in strada, Viareggio - a detta di Franco Mungai - non ha ritenuto di usufruire della piazzola di Falascaia. E non è solo comportamento dell’amministrazione Lunardini che ha suscitato «perplessità», per dirla col termine utilizzato dal presidente Baccelli. «Tutto ha funzionato nella gestione dell’emergenza che si è creato - ricorda Franco Mungai - con eccezione di Viareggio che ha tardato a fare l'ordinanza cercando di dare responsabilità ad altri Enti...»

In realtà - insiste Baccelli - i Comuni della Versilia si erano “attrezzati” con un piano alternativo già nei giorni della discussione con Tev-Veolia sulla proroga del servizio di Pioppogatto. Tranne Viareggio. «Che ha ritardato l’ordinanza: perchè mai non l'ha fatta subito come gli altri Comuni senza attendere le 20 di giovedì sera? Perchè Sea non ha trovato accordo con Ersu? Sono rimasto sorpreso - racconta il presidente della Provincia - delle due lettere che ho ricevuto: quella in cui Sea chiedeva al Comune di Viareggio di individuare area, e quella del Comune che alla Provincia chiedeva di attivare la procedura ordinaria in via d'urgenza per autorizzare la piazzola... Per questo passaggio, però, servivano la richiesta di Sea che ancora non c’era e poi e poi ordinanza...Tenendo conto che l'area era stata individuata da giorni...».

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