Pucciniano, slitta ancora l’arrivo dei finanziamenti
Non meno di 20 giorni per riuscire ad avere l’ok sulla tassa di soggiorno Intanto ai lavoratori il sostegno e la solidarietà dei democratici e di Marcucci
VIAREGGIO. Non si ferma la protesta. Anche oggi giornata di presidi e volantinaggi per sensibilizzare la citatdinanza e dire no alla “chiusura” del Pucciniano per mancanza di risorse. Un’altra giornata di lotta, insomma, per i lavoratori del Festival che sono tornati a confrontarsi con l’amministrazione comunale.le risposte ottenute non sono certo rassicuranti: per avere a disposizione delle risorse della tassa di soggiorno, ad esempio, necessarie a finanziare la manifestazione, ci vorrà ancora del tempo. Non meno di 20 giorni perché l’istituzione del nuovo balzello arrivi in consiglio comunale.
Intanto Festival e lavoratori incassano il sostegno di tanti rappresentanti della politica e delle istituzioni. «É con apprensione che constatiamo le mancate risposte del sindaco ai lavoratori del Pucciniano - commenta il segretario del Pd a Viareggio, Glauco Dal Pino - L’allarme è stato lanciato da tempo, ma l’amministrazione non è riuscita a creare nulla di buono, nonostante gli incontri ripetuti, i proclami e le convocazioni. Le poche idee prodotte sono state quelle suggerite da un’opposizione oltremodo responsabile. Dove sono i soldi promessi da Lunardini tramite Matteoli del governo Berlusconi? Facciamo appello a tutti i livelli di governo perché facciano tutto il possibile per salvare una manifestazione culturale di prestigio, l’indotto turistico di tutto un territorio e il posto di lavoro a tante persone».
A livello istituzionale della questione si sta occupando, tra gli altri, il senatore Andrea Marcucci. «Ora serve l’intervento del ministero dei beni culturali, con quello scatto d'orgoglio che giustamente Andrea Bocelli chiede alle istituzioni» afferma il senatore, responsabile della cultura per il Pd della Toscana. «Stiamo lavorando ad una soluzione che consenta di salvare l'edizione del 2012 - spiega - e di trovare un equilibrio anche per il futuro, assicurando la pianificazione certa per i prossimi anni. È un impegno che riguarda tutti, dalla Regione al Comune e che dovrà vedere la partecipazione attiva anche del Governo».
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