La manifestazione
Sesso con una minorenne in cambio della droga
Arrestato dalla polizia piccolo imprenditore di 40 anni con accuse infamanti avrebbe approfittato assieme ad altri della giovane, schiava di coca ed eroina
VIAREGGIO. Un piccolo imprenditore di Viareggio di 40 anni (di cui la polizia non ha fornito il nome) è stato arrestato con un’accusa infamante: aver “comprato” rapporti sessuali da una minorenne in cambio di droga. L’uomo è rimasto coinvolto in una vicenda allucinante, che ha portato all’arresto anche di un pensionato di 66 anni di Carrara, Bruno Poggi.
I due “frequentavano” un casolare alla periferia di Carrara, un vero e proprio luogo degli orrori dove in più occasioni, soli o con altri, avevano rapporti anche di gruppo con una ragazza di 17 anni in cambio della cessione di cocaina ed eroina. La ragazza, infatti, era dipendente dagli stupefacenti.
Il 40enne è stato arrestato a seguito di una perquisizione domiciliare, svolta dal commissariato della città apuana in collaborazione con la squadra Anticrimine del Commissariato di Viareggio, nel corso della quale sono state trovate alcune bustine di cocaina già confezionate e pronte per lo spaccio.
A fare da padrone in tutta questa vicenda - secondo gli inquirenti - era il pensionato, padre dell’amica della ragazza soggiogata, quella che aveva poco più dei suoi 17 anni, e con cui lei trascorreva pomeriggi interi, senza aver fatto mai però trapelare nulla di quanto le stava accadendo. Dell’incubo in cui era precipitata e in cui il carnefice era proprio il papà dell’amica che, per mesi - secondo l’accusa - ha abusato di lei, costringendola a rapporti sessuali quasi quotidiani. Ma anche a concedersi ad alcuni suoi amici e a fare sesso di gruppo. Il tutto in cambio di cocaina, di cui la 17enne faceva già uso e su cui ha fatto leva per avvicinarla e soggiogarla il pensionato. Ed eroina, a cui l’ha iniziata il 66enne, facendola fumare come crac, da un vecchio barattolo vuoto di Nutella.
Per la polizia lui le cedeva la droga, sempre di più, fino a farla andare al Pronto soccorso per overdose, in cambio di prestazioni sessuali che avvenivano in un casolare dell’orrore, a Fossone, lo stesso che al giorno veniva affittata per le festicciole dei bambini. Quando la giovane si è ribellata lui l’ha perseguitata di telefonate e sms: fino a 300 alla settimana, 60 al giorno. Poi ha provato ad adescare altre due giovani amiche della figlia, che però non sono cadute nella rete. Anche perché per il 66enne e per l’imprenditore 40enne è scattato l’arresto.
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