La manifestazione
Rivolta a scuola contro le prove dell’Invalsi
LIDO DI CAMAIORE. Studenti sul piede di guerra contro le prove Invalsi. I test ministeriali non sono piaciuti e in tanti istituti è scattata una vera e propria rivolta contro i quesiti a risposta...
LIDO DI CAMAIORE. Studenti sul piede di guerra contro le prove Invalsi. I test ministeriali non sono piaciuti e in tanti istituti è scattata una vera e propria rivolta contro i quesiti a risposta multipla istituiti per verificare le competenze degli studenti a livello nazionale.
A raccontare la protesta i giovani del gruppo Studentsx. «Abbiamo attuato varie iniziative di boicottaggio contri questi test con i quali si vuole creare una vera e propria classifica tra le scuole.I test incanalano la conoscenza secondo schemi e contenuti che nulla hanno a che fare con le reali capacità di apprendimento degli studenti. Riteniamo che l'enorme sforzo per fare i test sia un vero e proprio spreco di denaro pubblico».
In diverse scuole gli alunni hanno deciso di scioperare. In altre hanno consegnato i test in bianco o li hanno annullati. «A seguito della nostra protesta - raccontano gli alunni - è seguita la repressione: una gara tra presidi e professori su chi si comportava in modo più repressivo. Abbiamo notizia di alcuni studenti dell'Itct Piaggia a cui è stato fatto un rapporto. All’Itis Galilei una classe, che ha scioperato in massa contro i test, è stata minacciata di ritorsioni e di un abbassamento del voto in condotta a tutti gli studenti. Ma il fatto che più ci lascia sconcertati è quanto è avvenuto al Liceo Chini, dove una classe si è rifiutata di fare i test, e li ha annullati in massa. Questi studenti sono stati minacciati di essere bocciati».
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