Sicurezza
Rifiuti, emergenza ancora per 5-6 giorni
Viareggio invasa dalla spazzatura. Ieri partiti per Rosignano i primi camion ma l’appello è a tenere i sacchetti in casa
VIAREGGIO. Ieri alle 13 sono partiti, dalla sede di Sea ambiente di via Comparini, i primi compattatori carichi dei rifiuti non smaltiti in questi giorni. «Ci vorranno 5 o 6 giorni prima di tornre alla normalità», spiega Riccardo Battaglia, presidente di Sea ambiente. Ieri mattina, fin dalla cinque, la piazzola di stoccaggio è stata al centro dei lavori di messa a norma come da indicazioni ricevute da Asl ed Arpat: «Sono stati posizionati - continua Battaglia - più di 100 geoblocchi di cemento da 2.500 chili l’uno posizionati l’uno sull’altro fino ad una altezza di 2 metri, impermeabilizzati e lavabili così da costituire una barriera sigillata per il percolato che fuoriesce dai rifiuti accumulati».
Resta l’appello ai cittadini: il servizio di raccolta dei rifiuti indifferenziati è «interrotto», come scrive Sea ambiente in un volantino diffuso in tutta la città. Dunque, per non avere le strade intasate dai sacchetti che i cassonetti grigi non riescono più a contenere è meglio tenerli in casa. Fino a nuovo ordine.
Con Viareggio in queste condizioni, ieri mattina il Prefetto ha di nuovo riunito i rappresentanti dei Comuni della Versilia. Presenti all’appuntamento solo due sindaci: quello di Forte, Buratti ed il collega di Seravezza, Nieri. Ma se il primo cittadino di Massarosa, Franco Mungai, che è anche presidente del Comitato ambiente Versilia, era a Roma per lavoro, il sindaco di Viareggio, unico Comune con i rifiuti per strada, era chiuso nel proprio ufficio, impegnato in una riunione con il coordinatore provinciale del Pdl, Giovanni Santini, e quello comunale, Carlo Venturini. Alla riunione in Prefettura ha partecipato l’assessore all’ambiente Athos Pastechi.
Il Prefetto, Alessio Giuffrida, è tornato a chiedere ai sindaci di firmare la proroga del servizio con Tev–Veolia per poter organizzare l’alternativa senza la pressione di non sapere dove collocare i rifiuti. Una scelta che i primi cittadini della Versilia, però, non sembrano più interessati a compiere.
Il confronto al tavolo del Prefetto continuerà mercoledì, alle 15,30. Quando al tavolo potrà sedere anche il nuovo sindaco di Camaiore. Una condizione necessaria, hanno spiegato più volte i sindaci nel corso di questi giorni frenetici: pur sapendo che Camaiore un sindaco ce l’ha, in carica a tutti gli effetti fino a scrutinio del ballottaggio concluso, lunedì sera. Consapevoli che «arrivare mercoledì dal Prefetto senza una soluzione», è il messaggio chiaro di Damasco Rosi, assessore all’ambiente a Massarosa, «è da vergognarsi».
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