Il Tirreno

Versilia

Pucciniano e accesso agli atti: Baldini ha avuto ragione

Pucciniano e accesso agli atti: Baldini ha avuto ragione

TORRE DEL LAGO. Il Movimento cittadini per Viareggio e Torre del Lago ha «un interesse qualificato» a visionare la documentazione richiesta ripetutamente alla Fondazione Festival pucciniano. Così ha...

2 MINUTI DI LETTURA





TORRE DEL LAGO. Il Movimento cittadini per Viareggio e Torre del Lago ha «un interesse qualificato» a visionare la documentazione richiesta ripetutamente alla Fondazione Festival pucciniano. Così ha deciso il difensore civico regionale, dottoressa Lucia Franchini, alla quale si era rivolto il coordinatore del Movimento, avvocato Massiliano Baldini, rappresentato e difeso dal collega Carlo Andrea Gemignani.

Baldini aveva fatto richiesto, dandone anche informazioni pubblica, tutti i verbali del consiglio di amministrazione del collegio di indirizzo della Fondazione, tutti gli atti a firma del presidente della Fondazione e/o dei responsabili dell’Ente operanti a qualsiasi titolo, relativi ai compensi percepiti dalle diverse figure professionali che ricoprono ruoli remunerati nella Fondazione (compresi direttore generale ed addetta stampa), tutte le spese relative allo svolgimento delle loro mansioni, anche mediante società esterne e/o rapporti di collaborazione, i costi di tutte le trasferte operate da membri e titolari di incarico alla Fondazione a qualsiasi titolo, i nominativi di ciascun partecipante alle trasferte, con particolare riferimento alla trasferta in Nicaragua nel corso del 2012, e tutti gli atti relativi alle richiesta formulate in relazione alla medesima trasferte.

L’ente pubblico e la Fondazione - scrive il difensore civico - gestiscono, propongono, divulgano «un bene culturale di proprietà collettiva. Riteniamo pertanto il silenzio rifiuto non conforme alla normativa in tema di diritto di accesso». Dunque, se entro trenta giorni dal ricevimento del pronunciamento, la Fondazione Festival pucciniano «non avrà emanato provvedimento espresso e motivato, confermativo del diniego», Massimiliano Baldini - personalmente o attraverso una persona da lui delegata «potrà recarsi presso l’ufficio in cui si trova la documentazione richiesta e prenderne visione, e se lo desidera estrarne copia».

Molto interessante anche la motivazione che il difensore civico dà sul riconoscimento del diritto del Movimento ad avere accesso agli atti: vista la situazione economica pesante in cui versa il Festival «è chiara la sussistenza dell’interesse qualificato dell’associazione che ha presentato il ricorso alla ostensione alla documentazione richiesta, relativa forti spese sostenute dall’Ente». (d.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa