Sicurezza
I sindacati: trattativa subito o sciopero e presidi ovunque
VIAREGGIO. Le chiavi dell’impianto di Pioppogatto non sono state consegnate ai Comuni della Versilia riuniti nel Comitato ambiente. E Tev-Veolia ha annunciato ieri mattina, nel corso dell’incontro in...
VIAREGGIO. Le chiavi dell’impianto di Pioppogatto non sono state consegnate ai Comuni della Versilia riuniti nel Comitato ambiente. E Tev-Veolia ha annunciato ieri mattina, nel corso dell’incontro in Prefettura, l’avvio ufficiale delle procedure di mobilità per i 39 dipendenti. Dura la risposta dei sindacati: «I Comuni non vogliono capire che i lavoratori, unavolta in mobilità, non potranno più avere la garanzia della riassunzione». La nuova Srl che Sea ambiente ed Ersu dovrebbero costituire, secondo le intenzioni delle amministrazione comunali, «potrà assumere chi gli pare», ricordano Michele Massari per la Cgil-Funzione pubblica e Antonio Andreozzi di Uiltrasporti. Quindi «la Srl va fatta subito o altrimenti i lavoratori saranno licenziati».
I sindacati, in un lungo documento diffuso nella tarda serata di ieri, pongono ai sindaci una lunga serie di domande: «La costituenda Srl e/o Ati tra Ersu e Sea potrà assumere i 39 lavoratori o dovrà rispondere al patto di stabilità dei Comuni soci essendo un’azienda partecipata di 6 Comuni dei Cav? La nuova società potrà rilevare gli impianti per affidamento diretto da parte del Cav o bisognerà indire una gara europea? Siamo sicuri che l’impianto di Falascaia ed i suoi 20 lavoratori saranno tutelati in futuro prossimo visto che l’impianto non è previsto nello scenario dell’Ato Costa?». Ed ancora: «Il Futuro gestore di Reti Ambienti Spa e quindi il socio privato che acquisterà il 45% delle quote societarie, in base al bando di gara fatto, avrà “in dote” anche gli impianti che fanno parte del Piano interprovinciale dei rifiuti: se Falascaia non ci sarà che fine faranno i suoi lavoratori?».
I sindacati chiedono, e lo hanno fatto al tavolo in Prefettura, l’apertura immediata di un confronto tra Comitato ambiente Versilia, le imprese Sea ed Ersu, la Provincia e l’Ato Costa: «In caso contrario ci vedremo costretti ad una prima azione di lotta, una prima giornata di sciopero, a seguire altre due o tre, da tenersi per tutte le aziende che effettuano servizi di igiene ambientale in Versilia, con manifestazioni davanti ai Comuni e picchettaggio dei vari presidi davanti alle aziende». Il giudizio di Massari e Andreozzi è netto: «La miopia della politica ha portato a tutto ciò».
La parola d’ordine è una sola: «Entro mercoledì deve essere costituita la società Srl, da portare sul tavolo dell’incontro con il Prefetto». Così commenta Andrea Antonioli, responsabile per la Versilia dell’area “La Cgil che vogliamo”. «In caso contrario si vada allo sciopero generale».
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