Il Tirreno

Versilia

«I nomi degli evasori sul sito del Comune»

di Luca Basile

Marchetti: violazione della privacy pubblicare gli accertamenti sugli immobili nascosti al Fisco

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PIETRASANTA. «È procedura corretta mettere online, sul sito del Comune, il nome di un evasore, o presunto tale, consentendo a chiunque di poter accedere a situazioni ed atti che riguardano solo la sua persona?». Punto di domanda che arriva da Gabriele Marchetti e Alessandro Alessandrini, consiglieri comunali del Gruppo Misto e che fa deflagrare il caso intorno alle posizioni di 600 cittadini, numero più, numero meno, che hanno visto pubblicati sul web i loro nomi «accostati ad avvisi di accertamento tributario dell’Agenzia del Territorio sulla rendita presunta di immobili non accatastati», precisano dal Gruppo Misto, ponendo ancora al centro della discussione la tutela del diritto alla privacy e dei dati sensibili.

«A noi, quanto sta emergendo, sembra cosa pericolosa: chiunque, collegandosi al sito in questione, può infatti andare a curiosare fra le situazioni personali altrui, descrizioni di fatti, eventi ed atti. In un momento in cui, poi, sull’evasore, c’è una sorta di caccia all’untore. Anche dal punto di vista sociale, quello che leggiamo online, addirittura sul sito del nostro Comune, non ci sembra cosa particolarmente intelligente. Ma il punto è un altro: quei nomi e quelle posizioni dettagliate, si potevano pubblicare o c’è stata una violazione? Perché se c’è stata una violazione, qualcuno dovrà risponderne», rilanciano Marchetti e Alessandrini che aggiungono.

«Saperne di più sulle varie posizioni, come ci hanno segnalato alcuni cittadini, è del resto molto semplice. Si va sull’Albo pretorio online del Comune, cliccando su “atti esterni”, dopodiché digitando “agenzia del territorio”, nella casella parole da ricercare e dando conferma, si apre la pagina successiva, dove otteniamo l'elenco “atti che soddisfano i criteri di ricerca”. Scorrendo la pagina si arriva ai dati che riguardano circa 600 posizioni. Basta scaricare questi dati e si ottengono tre cartelle dove si possono consultare, in tutta tranquillità, nomi e particelle e ancora tutti gli avvisi di accertamento dei soggetti in elenco dove ci sono F24 già compilati, sanzioni, interessi e quant’altro. I Comuni di Viareggio e Massa, ad esempio, non offrono la visione della cartella di accertamento: perché Pietrasanta invece lo consente? E ancora: questi dati rappresentano una vera e propria notifica oppure seguiranno avvisi via posta? Pensiamo ad una persona anziana che non ha dimestichezza con la rete, cosa rischia se non paga entro luglio, mese di scadenza: cartelle esattoriali con interessi maggiorati? Ci auguriamo che non ci siano violazioni di sorta, ma comunque già la completa disponibilità di tutti questi dati divide i cittadini, offre spunti di astio nei confronti degli ormai famosi “evasori”, per i quali deve essere sufficiente la legge dello Stato e non l'ignominia od il giudizio della pubblica piazza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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