Sicurezza
I bagni si mobilitano «Via i cassonetti dal lungomare»
Potenziata la differenziata: si può smaltire anche la plastica «L’obiettivo è togliere di mezzo degrado e cattivo odore»
LIDO. «Via i cassonetti dal lungomare». È questo l'obiettivo ultimo dell'iniziativa presentata ieri al bagno Miraggio di Lido. La novità più importante è che quest’anno - finalmente, diranno in molti - nei cassonetti della differenziata di tutti gli stabilimenti di Lido si potranno gettare anche forchette, bicchieri e piatti di plastica, che fino all’altra estate finivano nell’indifferenziata. Anche per questo Sea Risorse e Associazione Balneari Lido per la stagione 2012 alzano l’asticella dell'obiettivo da raggiungere: 150 tonnellate di rifiuti differenziati, contro le 126 raccolte nel 2011. Il progetto prende il nome di “Spiaggia Si-Cura”, e coinvolge tutti i 98 bagni del litorale camaiorese. In ogni stabilimento una piccola isola ecologica (in genere contornata da piante e fiori), con quattro cassonetti: vetro, carta, plastica e umido. «Quando abbiamo avviato il progetto - dice, sorridendo, il presidente dei balneari Luca Petrucci - dovevamo anche noi informarci e documentarci. Ormai è diventata una consuetudine: il cliente ci guarderebbe male se non trovasse la differenziata sulle nostre spiagge. Novità del 2012: la possibilità di gettare anche piatti e forchette di plastica, grazie al potenziamento del servizio garantito da Sea Risorse». Nuova anche la cartellonistica. Che anziché essere tradotta in più lingue, è stata corredata con chiari disegni della tipologia di rifiuto da gettare in questo o quel cassonetto. I cartelli saranno affissi all'ingresso dei bagni, e davanti alle isole ecologiche. Praticamente immutati i calendari di conferimento: tutti i giorni per l’umido, 3 volte a settimana la plastica, 2 la carta e una per il vetro. «Ogni bagno - spiega Petrucci - ha i cassonetti differenziati con il proprio nome stampato sopra. Questo è servito anche per responsabilizzare i singoli bagni». Ma serve anche perché la Sea possa stilare ed inviare all'associazione un report settimanale dell’andamento della raccolta. «Segnalare ad esempio - spiega l'ingegner Caterina Susini di Sea Risorse - se qualche stabilimento sbaglia a conferire i rifiuti, per intervenire con una maggiore sensibilizzazione. Rispetto agli standard comunque - ha aggiunto - si può affermare che gli stabilimenti di Lido producono una quantità e qualità di differenziato superiore alla media». L'obiettivo ultimo è ancora più ambizioso. «Tra qualche tempo - dice Luca Petrucci - ci piacerebbe poter togliere tutti i cassonetti dal lungomare. Sono anti-estetici, spesso maleodoranti».
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