Sicurezza
Tutti pazzi per Chicchi «Non me l’aspettavo...»
SERAVEZZA. Lo hanno trattato come uno di loro, seppure sia di Camaiore e non di Seravezza. Ma tra Francesco Chicchi e la gente della Versilia c’è un rapporto che va oltre i confini cittadini. Hanno...
SERAVEZZA. Lo hanno trattato come uno di loro, seppure sia di Camaiore e non di Seravezza. Ma tra Francesco Chicchi e la gente della Versilia c’è un rapporto che va oltre i confini cittadini. Hanno tifato per lui nella tappa di mercoledì, quella in cui a Montecatini ha sfiorato il successo, arrendendosi soltanto a Roberto Ferrari. Sapevano che per lui poteva essere l’occasione giusta, ma l’urlo di gioia, alla fine, è rimasto strozzato in gola. Quando Chicchi, poco prima della partenza, ripercorre la volata del giorno prima, lasciandosi scappare un «peccato, ero vicino a casa, ci è mancato davvero poco», a consolarlo e a caricarlo c’è uno dei tanti tifosi, che gli ricorda come le speranze di terminare una tappa al Giro d’Italia con le braccia alzate in segno di vittoria, non siano ancora svanite del tutto. Chicchi si aspettava un tifo tutto speciale per lui, ma forse non così coinvolgente. Tanti amatori, che hanno pedalato (e magari lo fanno tutt’ora) con l’orgoglio nel cuore e nel fisico di essere suoi conterranei, lo hanno fermato e applaudito, con richieste di autografi e fotografie difficili da quantificare. Avvolto da due ali di folla - assieme ai colleghi della carovana rosa - il velocista della OmegaPharma-QuickStep a testa alta e con un’emozione che è riuscito a contenere, ma che dentro di sé sicuramente stava provando, ha rilanciato la sfida: «Adesso mi restano solo due cartucce da sparare, di gamba sto bene e ci proverò con tutte le mie forze». D’altronde i tifosi vogliono che il loro beniamino non si arrenda, non mostri alcun segno di cedimento. Carico e motivato, ma ugualmente realista: «La volata di mercoledì è stata strana a causa di una caduta all'ultima curva. Quando ho provato a spingere ormai era troppo tardi, perché Ferrari aveva già preso un margine sufficiente per arrivare primo». A prescindere dall'esito delle prossime volate, Chicchi una soddisfazione (grossa) in questo Giro d'Italia se l'è già tolta: da mesi si stava preparando per questo evento ed i tanti sforzi profusi sono stati premiati. Ne è convinto lui, la sua squadra e soprattutto i suoi tifosi. (g.n.)
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