Sicurezza
«Pioppogatto, Veolia renda subito le chiavi»
I Comuni della Versilia scrivono alla multinazionale. Il termine scade oggi La Cgil: dei lavoratori nessuno si occupa. Li assuma chi subentra alla gestione
VIAREGGIO. «Ribadita la pubblica proprietà dell’impianto di Pioppogatto si richiede e diffida codesta società a volerlo immediatamente consegnare al Comitato ambiente Versilia per consentire l’utilizzo dello svolgimento del servizio rifiuti». Così scrive a Veolia-Tev il presidente del Cav, Franco Mungai, a nome dei Comuni della Versilia. La consegna «dovrò avvenire il giorno 18 maggio alle ore 9», ovvero questa mattina. Prima dell’incontro che i sindaci avranno nuovamente in Prefettura. «Sia detto fin da ora - scrive ancora Mungai - che la mancata consegna dell’impianto sarà fonte di ulteriori danni ai Comuni consorziati. E che il Cav, salvo ogni risarcimento del relativo costo, si farà carico di liberare l’impianto di eventuali rifiuti ivi stoccati». Nel caso che «il sopralluogo e la verbalizzazione dello stato di consistenza dell’impianto dovessero richiedere più della giornata di venerdì, sarà necessario che al Cav sia consegnata la piazzola antistante l’impianto, per essere utilizzata, fin da sabato 19 per lo stoccaggio provvisorio dei rifiuti».
Mungai ricorda come si sia arrivati alla situazione che la Versilia sta vivendo in questi giorni e sottolinea che «a nulla sono valse le ripetute diffide a non interrompere il servizio pubblico, stante la illegittimità della risoluzione contrattuale e, in ogni caso, l’illeicità e la grave dannosità di omettere la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti». Tev-Veolia ha già fatto sapere, a voce, di non essere disponibile ad agire come richiesto dal Cav e dai Comuni. E la lettera inviata da Mungai ha anche fatto infuriare la Cgil: «A parte il fatto che non appare chiaro quale sia il progetto operativo del Cav riguardo al percorso relativo alla gestione dei rifiuti scrivono Michele Massari, segretario provinciale della Cgil-Funzione pubblica e Giorgio Bertozzi, rappresentante sindacale dei lavoratori di Pioppogatto - nella lettera inviata dal Cav non vi è menzione alcuna di che fine farà il personale. Mentre a parole i sindaci si affannano a ribadire che la questione occupazionale è prioritaria, nei fatti non ci si degna di concertare con il sindacato circa il destino dei lavoratori. Dove vanno a finire 39 lavoratori daoggi? Chi gestirà operativamente l'eventuale piano di emergenza approntato dai Comuni? Con quale personale verranno svolte le lavorazioni? Quello che è certo è che siamo intenzionati a chiedere l'immediata applicazione dell'articolo 6 del contratto nazionale di lavoro dove si prevede con assoluta chiarezza l'obbligo di assunzione degli operatori dipendenti da aziende di igiene ambientale da parte delle imprese subentranti sulle gestioni».
Donatella Francesconi
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