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Museo e nuovi negozi alla ex Cooperativa

Museo e nuovi negozi alla ex Cooperativa

PIETRASANTA. Appartamenti e ristoranti? Niente di tutto questo: l'ex Cooperativa di viale Marconi, da anni spazio nel cuore della città in stato di completo abbandono, diventerà in un futuro la cui...

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PIETRASANTA. Appartamenti e ristoranti? Niente di tutto questo: l'ex Cooperativa di viale Marconi, da anni spazio nel cuore della città in stato di completo abbandono, diventerà in un futuro la cui tempistica è ancora tutta da definire, una sede-espositiva e museale.

Quanto meno è questa l’indicazione che arriva dal regolamento urbanistico che l'amministrazione Lombardi sarà' chiamata ad adottare entro la fine dell'anno.

Il fatto e' che gli ambienti della Cooperativa, propongono volumetrie significative disposte su due piani: recuperare il tutto e valorizzarlo potrebbe infatti imporre costi impossibili per un ente. In particolare per un Comune che da tempo, tramite il suo primo cittadino, ribadisce di essere alla canna del gas tanto da dovere mettere in vendita alcune proprietà per risanare un disavanzo di bilancio superiore ai 7 milioni di euro.

E allora con quali soldi il Comune pensa di ridare vita all'ex Cooperativa?

Probabilmente l'obiettivo di fondo e' quello di coinvolgere, con modalità da valutare, si pensa ad un bando, qualche società privata, integrando l'area espositiva museale, con piccoli negozi, bar e uffici.

«Un fatto e' certo: la Cooperativa era e resterà' sede ad uso pubblico. Non intendiamo rinunciare ad uno spazio così importante, trasformandolo in area abitativa e direzionale. Su questo fronte il regolamento urbanistico sarà definitivo e chiaro» assicura l'assessore Rossano Forassiepi.

Con una postilla, però, decisamente significativa che potrebbe suscitare l'interesse del solito privato di turno: una nuova destinazione d'uso dell’attuale stadio comunale. In sostanza non nel regolamento in questione, ma in una fase successiva, tramite apposita variante, lo stadio, come da obiettivo dell’Amministrazione, potrà essere trasformato in un parcheggio e ancora in un'area commerciale, trasferendo il nuovo stadio in una zona più' decentrata.

Zona che in passato venne individuata presso l'ex Portone, salvo ripensamento in corsa da parte dell’allora amministrazione di centro-destra guidata da Massimo Mallegni.

Oggi, sia pure sottovoce, se ne torna a parlare, a riprova che Cooperativa e stadio restano sedi di enorme importanza per una seria valorizzazione urbanistica del centro cittadino.

Di sicuro il XIX settembre è destinato a non ospitare più partite di calcio.

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