Trasporti
Modifica approvata alla Camera Ora tocca al Senato
VIAREGGIO. Via libera della Camera alla legge per le elargizioni ai superstiti e ai familiari delle vittime della strage di Viareggio, con l'approvazione in sede legislativa da parte della...
VIAREGGIO. Via libera della Camera alla legge per le elargizioni ai superstiti e ai familiari delle vittime della strage di Viareggio, con l'approvazione in sede legislativa da parte della Commissione Trasporti. «Quello di oggi - spiegano le onorevoli Raffaella Mariani e Silvia Velo (Pd) - è un risultato molto importante. Il provvedimento corregge infatti alcuni aspetti che avevano determinato una chiara discriminazione, in particolare nel caso di Alessandra Biancalana, che inizialmente non aveva potuto beneficiare di quanto stabilito dalla prima stesura delle legge Viareggio». Il testo, sostenuto da parlamentari di entrambi gli schieramenti, «è un atto concreto con cui lo Stato dimostra civiltà e vicinanza a chi ha subito perdite atroci nella drammatica notte del 29 giugno 2009. Ora ci auguriamo - concludono le due parlamentari - che gli ultimi passaggi necessari avvengano in tempi rapidi, con l'obiettivo di varare definitivamente il provvedimento prima del terzo anniversario della strage».
Perché ciò accada è necessario ancora un analogo passaggio al Senato: «Posso assicurare - commenta la senatrice del Pd, Manuela Granaiola - che se qualcuno prova a mettersi di traverso al Senato lo butto personalmente, anche se solo metaforicamente, sotto il treno...».
Anche Deborah Bergamini, parlamentare del Pdl, commenta l’approvazione alla Camera: «È un provvedimento equilibrato che risponde ad un'esigenza di giustizia di fatto. Con la modifica approvata oggi si prevede che, in presenza di figli a carico nati dal rapporto di convivenza, la posizione del convivente sia assimilata a quella del coniuge. In questo modo i figli delle due unioni sono equiparati non solo in via formale ma anche in via sostanziale: i figli a carico potranno infatti contare non solo sulle elargizioni ad essi spettanti, ma anche sul sostegno del genitore superstite che diviene beneficiario con lo stesso grado di priorità della prole a carico a prescindere dal fatto che si tratti del coniuge o del convivente more uxorio della vittima».
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