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Versilia

La lotta anti Bolkestein dei balneari sulla tv inglese grazie alla corsa rosa

La lotta anti Bolkestein dei balneari sulla tv inglese grazie alla corsa rosa

Promessa mantenuta: la protesta contro le aste delle spiagge è pacifica Ma c’è chi non è soddisfatto: «Il ritorno mediatico? Ci aspettavamo di più»

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SERAVEZZA. Il cameraman della Bbc, la tv di Stato britannica, osserva incuriosito quei manifestanti con la maglietta rossa e i tamburi. L’unica parola che capisce, forse, è il termine “mafie” che campeggia nello striscione. Ma riprende tutto, da bravo reporter d’assalto, mentre i balneari portano sullo schermo del Giro la loro battaglia anti-Bolkestein.

La corsa in rosa fa da catapulta mediatica per la lotta dei bagni contro la messa all’asta delle spiagge. Ma la curiosità professionale del reporter inglese, forse, è rimasta isolata. Lo showman e inviato speciale al Giro Paolo Belli, tanto per fare un esempio, ha ignorato slogan e bandiere con ombrelloni incrociati. E anche la riprese della Rai, secondo i balneari, si sono tradotte in una misera comparsata su Rainews24. Troppo poco.

«La prossima volta...». «La protesta è riuscita - spiega Emiliano Favilla, leader del fronte balneare - ma il ritorno mediatico è stato inferiore alle attese. Avevamo avuto garanzie diverse sia dagli organizzatori che dalla stessa Rai. Vorrà dire che la prossima volta ci muoveremo in un altro modo».

Pace fatta col sindaco. La manifestazione, comunque, è stata pacifica come promesso. Tanto colore e partecipazione, come al solito, e nessun atteggiamento bellicoso, del tipo «blocchiamo il Giro». D’altra parte lo sapevano anche le forze dell’ordine che quella lanciata dalle colonne del Tirreno era una provocazione. Molto azzardata, ma efficace.

Anche col sindaco Ettore Neri, inizialmente furioso per la minaccia, è stata siglata la pace. «Vi faccio protestare, vorrà dire che mi darete un ombrellone in prima fila», ha ironizzato il primo cittadino. E nel comunicato ufficiale i bagni ringraziano «di cuore la popolazione di Seravezza, il suo sindaco Ettore Neri, gli organizzatori del Giro, gli stessi organi di comunicazione e le forze dell’ordine per averci dato la possibilità di evidenziare la grave situazione che i balneari italiani stanno vivendo».

La politica tace. In attesa, è ovvio, di quanto accadrà nei prossimi mesi. E soprattutto di informazioni che da Roma stentano ad arrivare. Non è dato sapere, infatti, se questo decreto per l’assegnazione delle spiagge sarà reso noto o no in un confronto con gli stabilimenti.

Matteo Tuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web