Sicurezza
«Un cantiere davanti alla mia attività»
La protesta di un titolare di una attività stagionale: nessuno mi ha avvertito, e ora non lavoro
VIAREGGIO. Non è quella portata dal Maestrale la sola bufera che soffia sulla Passeggiata alle porte dell’estate: «Sono il titolare di un bar stagionale annesso ad uno stabilimento balneare situato nei pressi di piazza Mazzini - scrive Eloj Lugnani -: sapevo già prima di iniziare che quest'anno, più degli altri anni, avrei dovuto fare i conti con la crisi. Dalla data di apertura ho imparato a fare i conti anche col maltempo che è stato inclemente e ha già rovinato 4 weekend su 5. Quello che non avevo considerato era però il peggiore dei problemi: la decisione da parte dell'amministrazione comunale di attivare un cantiere proprio di fronte alla mia attività, ad un metro di distanza. Sì, un metro! ».
Da circa dieci giorni - continua lo sfogo del commerciante - «è stata transennata una vasta zona della Passeggiata nei pressi di piazza Mazzini subito a ridosso degli ingressi degli stabilimenti balneari e delle attività commerciali lasciando solo una ridottissima porzione di marciapiede agibile a chi voglia vedere le vetrine o accedere ad uno stabilimento balneare. Le poche persone che decidono di passare dal ristretto varco lasciato sul marciapiede tra muro e transenna, non sono certo invogliate a fermarsi a pranzo all'interno di uno di questi stabilimenti balneari, visto il rumore talvolta assordante».
Nemmeno i proprietari dello stabilimento - prosegue la lettera - «erano al corrente della situazione quando ho stipulato il contratto di affitto e non hanno potuto avvertirmi del disagio. Adesso mi trovo ad avere personale sovradimensionato rispetto alle reali necessità».
Circa cinque giorni fa (10 maggio) - ricorda Lugnani - «ero andato a parlare con uno dei responsabili in loco della ditta che svolge gli scavi, poiché durante la pausa pranzo avevano parcheggiato una ruspa e un camion proprio davanti all'ingresso dello stabilimento balneare dove ho la mia attività rendendo così completamente invisibile il bar. Avevo anche chiesto per quanto tempo si sarebbero protratti i lavori e mi era stato detto che nel giro di due settimane sarebbero terminati. Oggi ho di nuovo parlato con lo stesso responsabile dei lavori, perché proprio durante l'orario di pranzo (12,30-14,30) stavano tagliando l'asfalto producendo un rumore assordante e insostenibile che ha dissuaso chiunque dal fermarsi a pranzo. Ebbene, con mio grande disappunto ho appreso che i lavori si protrarranno anche in giugno e che verranno smantellati i marciapiedi per effettuare gli scavi, lasciando dei piccoli varchi per accedere agli stabilimenti balneari e alle attività commerciali».
Come piccolo imprenditore - conclude lo sfogo - «sono adirato per le ripercussioni economiche che tale scelta avrà sulla mia attività. Non era proprio il caso di vessare ulteriormente le attività stagionali che già devono fare i conti con il clima, la crisi e la brevità della stagione estiva che si è ormai ridotta a un mese e mezzo effettivo».
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