Sicurezza
Rifiuti, è emergenza in tutta la Versilia
Il Prefetto ha dato ai sindaci 24 ore per presentare un piano. I sindacati all’attacco dei Comuni: non hanno risposte
VIAREGGIO. Un Prefetto (Alessio Giuffrida) furibondo, un ultimatum ai sindaci della Versilia affinché portino entro 24 ore un piano che scongiuri l’emergenza rifiuti, altrimenti si vada alla firma dell’intesa con Veolia che proroga l’apertura di Pioppogatto. Questo il clima, ieri mattina, in Prefettura. Nell’incontro che si è svolto alla presenza del comandante provinciale dei carabinieri e del Questore.
L’intesa non si firmerà. Ne è certo il presidente del Comitato ambiente Versilia, che vede riuniti tutti i Comuni. Franco Mungai, che è anche sindaco di Massarosa, non ha condiviso la scelta dei colleghi di spingere per la rottura definitiva alla vigilia dell’estate. La sua proposta di intesa è stata bocciata e le sue dimissioni sono sul tavolo.
L’ala “dura” del no all’intesa è stata rappresentata dall’assessore Italo Viti, Comune di Pietrasanta. Che sull’ultimatum del Prefetto parla chiaro: «Noi dobbiamo garantire il servizio di smaltimento dei rifiuti e mi sembra che lo stiamo facendo. L’emergenza, insomma, la gestione. E ci venga chiesto quello che è lecito chiedere».
Non la pensano alla stesso modo i sindacati. Che per questa mattina hanno annunciato che non saranno presenti all’incontro fissato per questa mattina a Pietrasanta sulle questioni del sociale. «Nell'incontro in Prefettura, di fronte alla mancata firma che peraltro avrebbe messo in posizione di sicurezza le maestranze attraverso la prosecuzione del rapporto di lavoro - si legge in un comunicato diffuso ieri pomeriggio a firma Michele Massari per la Cgil- Funzione pubblica e Antonio Andreozzi per la Uiltrasporti - ci si aspettava un piano alternativo ed esecutivo. Non è stato purtroppo così. Dai sindaci non è emerso niente di certo se non generiche assicurazioni circa un piano emergenziale, che prevede la dislocazione dei rifiuti presso locazioni stabilite dagli enti locali. Una condizione inaccettabile che rende difficilissima la posizione dei lavoratori».
Alla firma di un’intesa non si arriverà. E questa è l’unica certezza. Così, ieri pomeriggio, è iniziata la “caccia” alle piazzole dove ammucchiare i rifiuti dei cassonetti grigi, giusto per capirsi. E se la Versilia ha risolto, con quella di Falascaia che oggi sarà oggetto del rilascio di un’autorizzazione - da parte della Provincia - all’ampliamento della capienza, per Viareggio sono guai seri.
Ieri pomeriggio il sindaco Lunardini ha riunito uffici del Comune e responsabili di Sea ambiente. Una lunga riunione per arrivare ad attrezzare la piazzola di via Comparini, dove c’è la sede di Sea in modo che possa accogliere i rifiuti almeno per una decina di giorni. Consentendo il flusso verso le discariche di Rosignano e Peccioli, individuate per il conferimento a prezzi compresi tra 95 e 135 euro alla tonnellata. Questa mattina - assicura il sindaco - Asl e Arpat saranno in via Comparini per la verifica dei requisiti della piazzola. Se sorgessero problemi, annuncia Lunardini «sarò io stesso a firmare l’ordinanza contingibile ed urgente per ovviare al problema assumendomi la responsabilità di utilizzare l’area per non avere in città problemi igienico-sanitari».
Nel frattempo, già da oggi il Comitato ambiente Versilia consegnerà a Veolia la richiesta di chiavi dell’impianto di Pioppogatto entro domani alle 9. La risposta della multinazionale francese sarà negativa, come anticipato. I Comuni, dunque, si rivolgeranno al giudice.
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