Il Tirreno

Versilia

Maratona di 800 incontri per Del Dotto

di Gabriele Dini
Maratona di 800 incontri per Del Dotto

Giornata con uno dei candidati sindaco: sveglia alle 7, poi visita alla residenza per gli anziani e volantinaggio con i giovani

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CAMAIORE. Il candidato-maratoneta ha le scarpe consumate, e le mostra con orgoglio. Ma nonostante abbia fatto 800 incontri da settembre a ora, Alessandro Del dotto non accenna a mollare, soprattutto adesso che intravede il traguardo sognato fin da bambino (un ritaglio del Tirreno del 1994 appeso nella sua stanza parla di cosa avrebbe fatto il Del Dotto studente delle medie se fosse diventato sindaco).

La sveglia a casa dei candidati da mesi suona presto, in questo caso alle 7. E la prima telefonata per Del Dotto arriva durante la colazione con caffè e succo di arance. Con i responsabili della campagna elettorale si stabiliscono i dettagli del calendario della giornata e si parla delle notizie uscite su giornali e siti.

Un’occhiata ai mici di casa e poi, via, a d incontrare cittadini, commercianti, rappresentanti di agricoltori e cacciatori, fino a tarda notte.

Il primo rendez-vous ufficiale della giornata è alla casa di riposo Rsa Alfieri di Lido. Qui Del Dotto viene a incontrare i responsabili della bella struttura e, soprattutto, i 90 anziani e persone disabili che vi vengono ospitati.

«Ecco il candidato sindaco», annuncia la direttrice Alessandra Fambrini al primo gruppetto di anziani che si fa incontro alla delegazione (di cui fa parte anche il segretario nazionale del partito dei Pensionati Giovanni Pancetti). «Che badi un po’ anche a noi anziani», replica spontaneamente una signora.

Subito parte un dibattito tra i responsabili della struttura e il candidato. «Dal Comune qui non viene mai nessuno», esordisce la direttrice (che più tardi aggiunge del bisogno che la politica ascolti veramente i cittadini). E il candidato ne approfitta per illustrare parte del suo programma elettorale parlando della necessità di fornire servizi e assistenza e di «superare le barriere tra giovani e anziani (con collaborazioni anche tra scuole o società sportive residenze e enti che si occupano di anziani». E anche di voler creare un’area dedicata al «turismo della salute» tra l’ospedale e la zona dell’ex-Bussoladomani.

Per gli ospiti della Rsa la visita di un candidato sindaco è una novità certo gradita. Un’anziana, con nello sguardo una luce fanciullesca, al “futuro” sindaco chiede solo un «bombolone alla crema».

Una giovane ospite in carrozzina chiama Del Dotto da lontano. «La conosco da quando frequentavo l’oratorio», racconta il candidato (che più tardi spiega di provenire da una famiglia in cui si univano le componenti cattolica e socialista per via dei due nonni).

Il personale incoraggia il candidato e una giovane infermiera di origine sarda dice di essersi sorpresa per la sua giovane età.

Poi si riparte alla volta di Camaiore per una conferenza stampa (di cui scriviamo sotto)sui 300 giorni di governo in caso di elezione. Mentre si avvicina al comune Del Dotto saluta la gente (compresi avversari politici). Poi armeggia sul suo IPad e scherza. «Per domenica dà brutto tempo - sorride riferendosi all’astensione dal voto per il maltempo lamentata da alcuni esponenti del centrodestra - speriamo che piova».

Dopo la conferenza c’è l’appuntamento con Fabio Pezzini, destinazione Lucca, frazione Sant’Alessio, per incontrare i rappresentanti degli agricoltori. Prima di partire Del Dotto si rivela anche “anima” del rione Tre Borghi al palio trattando con una mamma per l’”ingaggio” di un giovane atleta.

Poi l’incontro con gli agricoltori. «C’è in ballo il problema dell’Imu sugli annessi agricoli e sulle serre. Noi non vogliamo che chi produce venga tartassato». Del Dotto propone anche un marchio per i prodotti tipici e la valorizzazione delle strade dell’olio e del vino e di percorsi gastronomici.

Al ritorno c’è da recarsi al Pontile. Ad attendere Del Dotto in passeggiata c’è la squadra dei giovani “arancioni” (è questo il colore scelto dal candidato e il suo staff perché rappresenta «la speranza», spiega l’addetta stampa Anita Canceliere citando anche l’esperienza di Giuliano Pisapia a Milano). La piccola onda arancione si raggruppa e poi si diffonde lungo la passeggiata per distribuire volantini sui primi 300 giorni e parlare con cittadini e turisti che si godono il sole. Con loro anche Fabio Pezzini. Il gestore di un locale chiede il ritorno del mercato in Passeggiata, il genitore di una bambina disabile chiede centri diurni per assistere le famiglie che devono lavorare. Il candidato dice sì per il mercato nei mesi invernali; al genitore preoccupato parla del progetto di un centro diurno nel cascinale Mariotti. «Lo faremo rinunciando a progetti faranici come l’inutile strada alternativa per Camaiore», insiste il candidato.

C’è anche tempo - tra racconti seri sulla famiglia con madre casalinga e padre meccanico - per qualche scherzo e un po’ di goliardia quando l’onda arancione incontra i rivali Marco Daddio (che si presta anche a una foto mentre discute con Pezzini) e Alessandro Santini.

Ma la giornata non finisce così. Verso sera c’è tempo per un aperitivo con i cacciatori al bagno Mascotte per parlare dell’allargamento dei confini del parco. Poi, quando cala la sera, la giornata prosegue in casa di alcune famiglie a Marignana.

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