Sicurezza
Il testo dell’intesa sfumata con la multinazionale Veolia
VIAREGGIO. «Gli Enti corrisponderanno, per il periodo della “prorogatio” e su base mensile, tutti e solo i costi operativi necessari alla conduzione ordinaria dell’impianto di Pioppogatto ed alla...
VIAREGGIO. «Gli Enti corrisponderanno, per il periodo della “prorogatio” e su base mensile, tutti e solo i costi operativi necessari alla conduzione ordinaria dell’impianto di Pioppogatto ed alla conservazione dell’impianto di Falascaia».
Inizia da qui la parte “operativa” dell’intesa con Veolia-Tev che i sindaci della Versilia hanno deciso di non firmare. Dopo una riunione, sabato scorso, che aveva fatto pensare, invece, che vi fossero ampii margini di intesa.
«Gli Enti si faranno carico - continua la proposta di accordo che il “Tirreno” pubblica in anteprima - di tutti gli eventuali interventi straordinari incluse le manutenzioni straordinarie e gli adeguamenti impiantistici, richiesti da normative e prescrizioni, che dovessero rendersi indispensabili per il proseguimento del servizio. Detti interventi dovranno essere previamente concordati tra le parti e pagati dagli Enti».
I pagamenti. Gli Enti verseranno a “Gestioni ambientali” (l’Snc nella quale Veolia in fase di concordato ha passato le proprie attività nel settore dei rifiuti, ndr) entro il 21 maggio 2012 un importo pari all’80% del previsto fabbisogno per il periodo dal 16 maggio 2012 al 31 maggio 2012, pari a 530.400 euro oltre imposte di legge».
Entro il 5 giugno, inoltre, «e per i mesi successivi entro il 5 di ogni mese, gli Enti verseranno a Gestioni Ambientali il saldo del rimborso dei costi del periodo precedente, unitamente al 60% del previsto fabbisogno mensile del mese in corso. I pagamenti verranno effettuati previa emissione della relativa fattura».
Gestioni Ambientali - continua la bozza d’intesa - «comunicherà, entro il primo giorno di ciascun mese, l’importo dei costi stimati per il mese. Gli Enti potranno optare per il pagamento diretto di tutte o alcune voci di costo o alcuni fornitori. In tal caso il relativo importo sarà detratto dai costi da rimborsare a Gestioni Ambientali». Azienda che «emetterà fatture di acconto nei confronti dei singoli Comuni, ripartite in base alle indicazioni che saranno fornite da Cav ed in funzione delle quantità apportate».
Inoltre, Gestioni Ambientali «eserciterà gli impianti in regime di “prorogatio”, ed in attesa della cosiddetta volturazione dei titoli autorizzativi, in forza delle autorizzazioni rilasciate da Tev Spa. Previo rimborso dei relativi costi...». Il mancato pagamento, anche solo parziale dei costi necessari a coprire le spese della “prorogatio”, «comporterà l’immediata cessazione del servizio».
L’accordo «non costituisce rinuncia alle reciproche pretese tra Tev e gli Enti che si impegnano a verificare la possibilità di trovare una transazione relativa ai crediti precedenti il 15 maggio 2012».
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