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Versilia

Giovane artigiano muore a 37 anni e dona il suo cuore

Giovane artigiano muore a 37 anni e dona il suo cuore

A 12 anni era stato operato per un aneurisma Ieri all’alba si è sentito male, inutile la corsa in ospedale

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TORRE DEL LAGO. Quando è arrivato in ospedale, ieri mattina, era già troppo tardi. L’emorragia al cervello era troppo estesa, inoperabile. Alle 9 la morte encefalica. E poco dopo la decisione, da parte dei familiari, di autorizzare l’espianto degli organi: cuore, polmoni, fegato, reni.

Mirko Zamarchi Speranza non c’è più. L’artigiano di 37 anni, residente a Torre del Lago e titolare di una piccola impresa edile, si è spento ieri mattina in ospedale lasciando dietro di sè il dolore e la disperazione di quanti gli hanno voluto bene. Ma anche la speranza per altri malati, altre quattro, forse cinque persone in attesa di trapianto.

Mirko era molto conosciuto a Torre del Lago. Da qualche anno aveva messo su una piccola impresa artigianale e faceva lavori di edilizia. «Un ragazzo solare, altruista, impegnato nel mondo dello sport con la Ninfea» raccontano gli amici. Il fratello, Ivano, insieme ai genitori è il proprietario del distributore Agip sulla via Aurelia a Bicchio, ieri chiuso per lutto. Lo zio, Antonello Zamarchi, è invece un dipendente della Misericordia della frazione, impegnato in particolare nel settore della protezione civile.

Il giovane torrelaghese già da piccolo aveva avuto problemi di salute: era stato operato, a 12 anni, per un aneurisma al cervello scoperto in tempo. Un intervento che gli aveva salvato la vita durante la quale aveva continuato a sottoporsi a controlli periodici. Niente lasciava presagire la morte improvvisa di ieri mattina. Una settimana fa si era sentito male e su indicazione del medico si era rivolto al pronto soccorso. Ma poi aveva fatto ritorno a casa. Purtroppo alle 4,30 del mattino di ieri si è nuovamente sentito male. Immediato il trasferimento in ambulanza all’ospedale Versilia, ma la Tac ha rivelato ai suoi familiari la peggiore delle verità: l’emorragia al cervello era ormai troppo estesa per essere operata. Nessuna speranza di salvezza per Mirko, che si è spento poco dopo. Ed è in questo momento, forse, che nei genitori del giovane artigiano si è fatta avanti l’idea di autorizzare l’espianto degli organi. Forse un’idea suggerita anche dal carattere del loro Mirko: altruista, sempre attento agli altri.

L’intervento di espianto è durato per l’intera giornata di ieri. Il cuore di Mirko, i polmoni, i reni ed il fegato andranno ad altri pazienti gravi che solo nel trapianto hanno ancora una speranza di vita. Quella che Mirko e i suoi genitori hanno donato loro.

Domani alle 10 nella chiesa di San Giuseppe a Torre del Lago si terranno i funerali del giovane torrelaghese.

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