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Il sottopasso di largo Risorgimento non si fa

Il sottopasso di largo Risorgimento non si fa

Caprili (Sinistra Arcobaleno): il milione del Comune destinato a far quadrare il bilancio

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VIAREGGIO. Il sottopasso di largo Risorgimento, la struttura che dovrebbe sostituire la passerella andata distrutta nel disastro ferroviario del 29 giungo 2009, «non si farà». Perché lo spiega il capogruppo della Sinistra Arcobaleno, Milziade Caprili . Che spiega: «Le notizie che provengono dagli uffici comunali non possono che destare le più vive preoccupazioni. Mi sono informato per dare una risposta ad un cittadino che mi chiedeva notizie. E mi è sttao risposta, appunto, che il sottopasso non si farà. Per il motivo che ben 1 milione e 50mila euro che dovevano servire per l’opera sono stati inglobati nel bilancio comunale». Insomma, sottolinea Caprili, «si continuano a tappare i buchi di un bilancio gestito come peggio non si poteva. Tutti i discorsi fatti dopo il 29 giugno, gli impegni assunti, le assicurazioni sprecate ai cittadini, tutto questo viene travolto da una programmazione che non esiste, da alienazioni mai consolidate, da fondi europei mai chiesti. Non sarà, per caso, che i nostri amministratori pensino che con le promesse si scavano sottopassi?».

Nell’attesa, l’amministrazione Lunardini - come reso noto dal “Tirreno” - incassa il giudizio negativo della Corte dei Conti. Sulla gestione dei bilanci, ma anche sull’utilizzo dei quasi tre milioni di euro incassati dalle assicurazioni di Ferrovie come risarcimento post disastro ferroviario di tre anni fa. «Ringrazio la Corte dei Conti per avere risposto, indirettamente, alla mia interrogazione», commenta il capogruppo del Pd, Antonio Batistini, primo tra coloro che hanno contestato la destinazione della cifra, come deciso dalla Giunta Lunardini. «Avevo decisamente ragione - continua Batistini- : quella somma doveva avere una destinazione vincolato. Mi meraviglia che non l’abbiano capito un sindaco, un direttore generale ed un ragioniere capo».

È bene ricordare che la scelta di destinare la somma alla copertura del disavanzo fu difesa strenuamente, in consiglio comunale, dalla consigliera Marina Gridelli (Pdl), della quale oggi si fa il nome come probabile presidente del consiglio, o addirittura presidente della Fondazione Festival pucciniano». (d.f.)

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