Attenzione
Il Prefetto scrive al Comune sul centro congressi
PIETRASANTA. «Cosa ne è stato del centro congressuale in terra di Versilia? Le amministrazione comunali locali hanno previsto o no, nel loro regolamento urbanistico, una struttura di questo genere?»....
PIETRASANTA. «Cosa ne è stato del centro congressuale in terra di Versilia? Le amministrazione comunali locali hanno previsto o no, nel loro regolamento urbanistico, una struttura di questo genere?».
Queste domande contenute in una missiva, che la Prefettura ha inviato nei giorni scorsi alla giunta Lombardi.
In sostanza il Prefetto reclama chiarimenti su come l’esecutivo pietrasantino - ma a quanto pare analoga comunicazione è arrivata, o sta arrivando, anche ad altri Comuni - si stia muovendo su questo fronte.
Richiesta che sempre la Prefettura ha inoltrato dopo che due società versiliesi avevano presentato un esposto sulla questione.
Il sindaco Lombardi risponderà, in modo ufficiale, nei prossimi giorni, c’è però da tenere in considerazione il fatto che Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza e Stazzema, d’intesa con la Provincia, hanno siglato, nei mesi scorsi, un protocollo d’intesa teso ad individuare un’area per la realizzazione di un centro congressi. Fra le location più accreditate, come noto, lo spazio oggi occupato dalla discoteca La Canniccia, anche se non si escludono sedi alternative.
Nonostante premesse e impegni sottoscritti da parte degli enti, la Prefettura vuole vederci chiaro su modalità e soprattutto sulla tempistica di adozione del regolamento urbanistico che, stando alle ultime indicazioni, dovrebbe essere ‘varato’ entro fine anno.
A intervenire sulla vicenda nelle scorse settimane era stato il presidente del Consorzio Versilia Meeting Alessandro Augier.
Dal consorzio era arrivata una richiesta di trovare una soluzione al più presto per avere un centro congressi per la Versilia.
«Qui non si tratta di individuare una soluzione per attenuare il ribasso di un fatturato - aveva sottolineato Augier - ma di evitare chiusure di attività e licenziamenti conseguenti. Negli ultimi 3 anni, a titolo di esempio, abbiamo avuto circa 300 richieste per ospitare congressi di vario genere: solo ad un decimo di queste siamo stati in grado di dare risposta».
Il Consorzio aveva chiesto ai sindaci di stilare al più presto un cronoprogramma per decidere le tempistiche per l’intervento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
