Sicurezza
Balneari in strada, ma niente stop al Giro
Striscioni alla partenza a Seravezza ma i titolari dei bagni si presenteranno con la maglietta rossa anche a Forte
SERAVEZZA. Protesta sì, ma con moderazione e con il consenso di tutti. Sarà così la protesta che domani i balneari insceneranno domani alla partenza del Giro d’Italia da Seravezza, per la tappa che porterà i ciclisti a Sestri Levante.
Nel comunicato del comitato salvezza imprese, firmato da Emiliano Favilla e Fabrizio Maggiorelli, si legge che «I balneari che la sera di lunedì 14 maggio si sono riuniti in assemblea, dopo ampio e costruttivo confronto con il sindaco e l’assessore del comune di Seravezza (Ettore Neri – Giuliano Bartelletti), hanno deciso di confermare la manifestazione al Giro d’Italia: alla partenza, con una delegazione presso il palazzo mediceo di Seravezza, lungo il percorso (lungomare di Vittoria Apuana a Forte) ed all’arrivo a Sestri Levante, senza creare pregiudizi alla corsa ed in modo pienamente concordato con l'organizzazione.
«Un ottima occasione di visibilità per i balneari – scrivono ancora Favilla e Maggiorelli – in sostegno della giusta causa per scongiurare le famigerate aste previste dalla “Bolkestein”. abbiamo concordato con le istituzioni, gli organizzatori del Giro d’Italia e la stessa Rai, il modo ed i metodi per rendere visibile e comprensibile la nostra protesta. ringraziamo tutti i balneari che hanno partecipato alla riunione del comitato dei balneari di ieri sera con presenze anche di rappresentanti della Liguria e da tutti i comuni costieri della Toscana.
«In particolare ci preme ringraziare il sindaco di Seravezza Ettore Neri – scrivono i balnerai – che si e' dimostrato molto sensibile alla nostra battaglia contro le aste e che ha fatto da tramite con gli organizzatori del Giro e la Rai. I balneari saranno presenti in tutti i luoghi concordati, indossando magliette rosse di salvataggio, fischietti ed esporranno cartelli e striscioni, che richiamano la lotta contro le aste e contro i veri e propri espropri delle imprese familiari balneari, per favorire grossi gruppi finanziari e quindi anche possibili infiltrazioni di interessi legati al riciclo di denaro sporco. possono essere previsti altri presidi pacifici di balneari lungo tutto il percorso della tappa. e quindi, all’arrivo di Sestri Levante un’altro presidio organizzato dai balneari liguri con l’esposizione di analoghi cartelli e striscioni».
Soddisfatto il sindaco Neri che sta trattando anche una maggiore visibiltà.
«Stiamo vedendo se la Rai possa anche fare una breve intervista ad un balneare per spiegare i motivi della protesta contro le aste. In ogni caso la soluzione che abbiamo raggiunto credo soddisfi anche i balneari che avranno modo di far conoscere i loro problemi».
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