Attenzione
Autorità portuale, da ieri è legge
Approvata in consiglio regionale. Avrà sede a Viareggio e, tra le altre cose, ridisegnerà i confini della Darsena
VIAREGGIO. Un'Autorità portuale toscana per gli scali di Viareggio, Isola del Giglio, Porto Santo Stefano e Marina di Campo all'Elba. Da ieri è realtà con l’approvazione delle legge votata in consiglio regionale con i voti contrari di Dario Locci e Marina Staccioli, entrambi del Gruppo misto. Alla nuova legge regionale è stata collegata una risoluzione che impegna la Giunta ad «intraprendere iniziative politico-istituzionali utili all'avvio dei procedimenti di ridefinizione dei confini dell'area portuale di Viareggio» e ad «attribuire, entro un anno dall'attuazione del federalismo demaniale, i beni del demanio portuale ed a ridefinire i confini delle aree soggetteall'Autorità, escludendo quelle di non specifica pertinenza».
Governo del porto o “geometrie” da ridisegnare, in nome dei vincoli di demanio pesanti per chi vuole fare affari in Darsena? Solo il tempo porterà la risposta sul lavoro dell’Autorità portuale che avrà sede a Viareggio.
La nuova Autorità portuale - nata dopo una lunga trattativa tra maggioranza e opposizione in Toscana - svolgerà il ruolo di gestore globale della vita istituzionale, amministrativa ed economica dei porti interessati. E potrà avere - ha sottolineato l’assessore giornale ai trasporti, Luca Ceccobao - «una visione unica delle esigenze dei porti, potrà gestire con più efficienza i finanziamenti e programmare in maniera più rapida e mirata gli interventi necessari. Tutto questo per valorizzare i nostri porti regionali e renderli sempre più importanti dentro una dimensione nazionale ed europea, soprattutto se pensiamo ai settori della nautica. Una visione strategica d'insieme è necessaria per consentire un rapido potenziamento dei porti regionali della Toscana. Penso a Viareggio, un polo di eccellenza grazie alla nautica di lusso, dove la nuova Autorità dovrà valorizzare il porto per creare infrastrutture utili allo sviluppo del settore, ma anche al settore della pesca o della nautica da diporto».
Ceccobao ha voluto sottolineare «che l'avvio della nuova Autorità non comporterà aggravi di bilancio. Non ci saranno costi aggiuntivi: il segretario generale, a prescindere da chi rivestirà quel ruolo, sarà un professionista con esperienza di alto livello e sarà retribuito quanto qualsiasi altro dirigente regionale. Il personale assegnato all'Autorità sarà tutto personale regionale o degli enti locali». In termini di bilancio la nuova Autorità costerà alla Regione esattamente la stessa cifra che oggi viene destinata ai Comuni per la gestione dei quattro porti che la compongono. «Abbiamo fatto un buon lavoro, trovando grazie al contributo di tutti un equilibrio maggiore su una questione molto delicata. In particolare, per il porto di Viareggio - commenta il consigliere regionale del Pd, Ardelio Pellegrinotti - per le sue caratteristiche peculiari, abbiamo avuto un occhio di riguardo, non solo perché avrà la sede principale ma anche perché abbiamo approvato una risoluzione che impegna la Giunta regionale a "intraprendere urgentemente iniziative politico-istituzionali per la ridefinizione dei confini dell'area portuale di Viareggio"». Paternità del centrosinistra al governo della Regione, insomma, quella dei nuovi confini del porto di Viareggio.
Sul fronte del centrodestra, si è detto soddisfatto del risultato Giovanni Santini, coordinatore provinciale del Pdl lucchese e consigliere regionale. Per il capogruppo Udc in Regione, Giuseppe Del Carlo, la legge rappresenta «l'assunzione di responsabilità rispetto alle esigenze avanzate dai territori con un occhio di riguardo»per il porto di Viareggio. Del Carlo ha chiesto di superare laprevisione di un unico revisore dei conti per l'Autorità.
Per Marina Stacciol i, che ha votato contro, la legge è «carente nella rappresentanza territoriale» e «tale da non soddisfare le categorie economiche».
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