Alberghi, siglato il nuovo contratto
Limiti al precariato: il lavoro a chiamata costerà il 30% in più. Assemblee con gli stagionali
VIAREGGIO. Accordo raggiunto per i lavoratori del settore alberghiero tra Federalberghi di Lido, Viareggio, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Sindacato provinciale albergatori, Confcommercio, e sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil.
Sul tavolo del confornto c0era il rinnovo dell’accordo provinciale. «L'obiettivo - spiega una nota dei sindacati - era quello di privilegiare rapporti di lavoro lunghi oltre 3 mesi e di ridurre il precariato penalizzando il lavoro a chiamata e limitando part time a pochissime ore è stato sostanzialmente centrato. Infatti è prevista la banca ore senza maggiorazione solo per contratti di almeno 3 mesi, ed il pagamento del lavoro a chiamata in modo pari all'extra od alla surroga, quindi con una maggiorazione di fatto di oltre il 30%. Questo dovrebbe limitare l'uso della chiamata solo ai casi in cui effettivamente ce ne è bisogno, sperando che altri limiti li ponga la normativa».
I sindacati ricordano di aver «posto ed ottenuto dei risultati per le lavoratrici madri, abbassando la soglia di esigibilità del part time post partum, e ottenendo 3 mesi di aspettativa non retribuita in più, fino ad un anno del bambino. Inoltre, per i lavoratori immigrati si è condivisa la possibilità di cumulare permessi - ferie su più anni con conferma del periodo lungo di assenza 90 giorni prima, per poter pianificare il rientro al paese d'origine e soggiornare diverso tempo».
Per la parte economica, gli obiettivi dei premi - continua il sindacato - sono divisi in 3 fasce: la prima sostanzialmente certa (20% presenze in Versilia e 38% su Lucca) e dovrebbe garantire una cifra non inferiore a quella garantita dal Ccnl. In Versilia il premio è anche per i tempi determinati e si supera i massimi previsti dal Ccnl per i premi territoriali, questo anche grazie alla esistenza di un vecchio accordo, sul quale non abbiamo voluto fare passi indietro».
La prossima settimana inizieranno le assemblee nei luoghi per arrivare all’approvazione dell’accordo.
»L'obiettivo di limitare il precariato - conclude la nota di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil - vuole prefiggersi proprio questo, più garanzie per chi lavora, ma anche più possibilità di garantire professionalità e qualità del servizio per gli operatori. Il vero problema delle regole nel settore degli alberghi - sottolineano le organizzazioni sindacali - è la reale applicazione, ma su questo ci sono precisi impegni a combattere chi fa concorrenza sleale non rispettando le regole. Da adesso si comincia».
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