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Un centro termale per rilanciare il turismo a Camaiore

Un centro termale per rilanciare il turismo a Camaiore

Lo propone il presidente del Consorzio di Promozione Carrai «C’è già una fonte utilizzabile. Per me nessun incarico»

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CAMAIORE. Smentisce l'ipotesi di un posto pronto in una delle partecipate. E lancia un progetto che - a suo dire - è già condiviso anche dal candidato sindaco Del Dotto: un centro termale per la Camaiore storica.

Parla Carlo Alberto Carrai, presidente del Consorzio di promozione turistica e tra i candidati al consiglio per la lista Camaiore nel cuore di Pezzini. «Sono state messe in giro voci di incarichi - dice Carlo Alberto Carrai - che assolutamente non sono vere. L'argomento di discussione (per il sostegno esterno di Pezzini a Del Dotto in vista del ballottaggio, ndr) è stato l'obiettivo comune del futuro di Camaiore. Il consigliere comunale che ci rappresenta è Fabio Pezzini: tramite lui faremo ascoltare la nostra voce e le nostre idee. La nostra lista è coesa sul progetto di partecipare con pareri preventivi e tecnici, dove può, su tutte le scelte che l'amministrazione dovrà prendere. Dopo l'approvazione del bilancio dovremmo lavorare perché Pezzini tramite i delegati di giunta ed il sindaco riesca a garantire il sostentamento non solo economico, ma soprattutto di coordinamento che il Comune ha sempre dato alle iniziative culturali, ludiche, sportive del territorio per l'estate e l'autunno».

Carrai lancia un'idea innovativa.

«Vorrei destagionalizzare il periodo turistico di Camaiore centro e di conseguenza frazioni e litorale, realizzando un complesso termale nella piana di Camaiore. L'idea mi è stata data da un padre fondatore del turismo della Versilia, mai ascoltato dai politici. Grazie all'aiuto di un amico geologo che ha coinvolto, gratuitamente, un professore di Firenze, risulta provato scientificamente che a circa un chilometro sotto Camaiore possiamo trovare acqua pura a diversi gradi di differenza termica da quella nelle vicinanze della superficie. I finanziamenti per un'opera del genere - aggiunge Carrai - sono reperibili in percentuale sul territorio, e in percentuale grazie a fondi europei sull'energia rinnovabile. In una discussione con Del Dotto è rimasto molto interessato, e crede anche lui come noi che un centro come quello di Camaiore abbia bisogno di un'opera importante e che duri nel tempo.

Carlo Alberto Carrai parla anche del sindaco uscente. «Su Giampaolo Bertola non posso dire niente: alle 15 e 31 del 7 maggio, alla chiusura dei seggi, l'ho chiamato e gli ho detto: 'comunque vada ricordati che per Camaiore sei stato un grande sindaco' e ci siamo salutati. Per me è stato un garante, bloccando forzature che qualcheduno voleva fare. Qualcosa gli è scappato sicuramente, ma nel complesso come cittadino di Camaiore lo ringrazio. Sul voto disgiunto non so che dire: non sono un politico, ma da anni ho sempre detto a Bertola che si era contornato di persone che non volevano il bene della comunità e non facevano il proprio lavoro con amore. Lo ha capito troppo tardi, forse».

Carrai alle ultime elezioni si è presentato nella lista di Fabio Pezzini “Camaiore nel cuore”. Il presidente del consorzio si è piazzato al secondo posto nelle preferenze dopo Fabrizio Di Giusto. Per questo è stato indicato come uno dei papabili a un incarico. Ma in questo momento è normale che tutti smentiscano queste voci.

Marco Pomella

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