La manifestazione
Strage e rimborsi: Comune sotto accusa
La Corte dei Conti: i soldi delle assicurazioni non dovevano essere utilizzati per ripianare il disavanzo di bilancio
VIAREGGIO. Conti del Comune, la Corte dei Conto torna a dire la sua nella “Verifica sulla sana gestione finanziaria” dell’Ente per il 2010. E lo dando ampio spazio all’analisi della gestione dei 2 milioni e 800mila euro che l’amministrazione del sindaco Luca Lunardini ha ricevuto quale rimborso assicurativo dalle Generali per il disastro ferroviario del 29 giugno 2009. Il Comune - si legge nella corposa relazione datata 3 maggio - avrà cura di «approfondire, in relazione al rimborso riconosciuto dalla compagnia assicuratrice, se tali risorse possono essere destinate interamente alla copertura del disavanzo o se invece, come ritiene la Sezione, debbano essere utilizzati per il ripristino degli immobili danneggiati».
Dunque i familiari delle vittime, ulteriormente feriti dalla decisione del sindaco di destinare l’intera cifra al ripiano del disavanzo, non avevano protestato solo con il cuore di padri, madri, figli, fratelli, sorelle prigionieri del dolore, del lutto, della rabbia. Visto che anche la Corte dei Conti giunge alla stessa conclusione - come sottolinea con forza Andrea Palestini, consigliere comunale del Partito democratico.
L’analisi della Corte dei Conti lascia poco all’immaginazione: «In sede di assestamento, non essendosi concluse le procedure di alienazione della Cittadella del carnevale e dell’area Pip1 Comparini, il disavanzo 2010 è stato definitivamente finanziato quanto a 3 milioni 900mila euro con la riduzione di capitale della società partecipata “Viareggio Patrimonio Srl” e per la restante parte con entrate patrimoniali straordinarie, relative ad un rimborso assicurativo per danni patrimoniali all’Ente, derivanti dalla strage ferroviaria del 29 giugno 2009».
Per quanto riguarda i quasi 3 milioni di euro arrivati dopo la chiusura della trattativa con le assicurazioni di Ferrovie, la Corte dei Conti non ne fa solo un questione di scelte sull’impiego del denaro.
Perché legata a quei rimborsi c’è la realizzazione del sottopasso di Largo Risorgimento, al posto della passerella che l’incendio e le esplosioni hanno distrutto.
La Corte - sottolinea Palestini - ricorda di aver messo gli occhi su questa operazione come da indicazioni date al Comune dal commissario straordinario per la ricostruzione che nell’ordinanza 27 del 27 luglio precisa che “… si è proceduto a richiedere al Comune di Viareggio di comunicarci l’andamento delle trattative con le assicurazioni poiché le somme che risulteranno dalla trattativa dovranno concorrere al finanziamento del sottopasso mediante il loro diretto utilizzo ovvero tramite restituzione sulla contabilità speciale».
In realtà le cose sono andate poi diversamente. Visto che la Corte rileva come ad un certo punto della vicenda «l’Ente precisa che non avendo prontamente destinato la quota parte del rimborso per la costruzione del “sottopasso ferroviario”, su sollecitazione della Sezione, ha proceduto a stanziare gli specifici fondi per la realizzazione dell’intervento nell’ambito del bilancio 2012, garantendone la copertura finanziaria con risorse proprie già disponibili». Se il quartiere un giorno avrà un’opera al posto della passerella distrutta, insomma, lo dovrà alla Corte dei Conti!
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