Attenzione
«La città finisce in via De Ambris»
La rabbia di chi vive nella parte più estrema del Campo d’Aviazione
VIAREGGIO. Scrive al sindaco Lunardini il signor Pietro Rigosi. «Viareggio finisce in via de Ambris... o almeno questo succede nella mente del vostro sindaco. Dico "vostro" sindaco perchè, abitando in una parte di Viareggio dove non si può più camminare in ciabatte senza rischiare di incappare in qualche siringa o in qualche mutanda abbandonata, mi sento trascurato e non tutelato: come se vivessi in un'altra contea, sotto un'altra giurisdizione... Il lato pineta di via Indipendenza è un sentiero lastricato di rifiuti, ormai sedimentati per giunta, fino a via dei Comparini. Mi correggo: i rifiuti fino a via Comparini, il sentiero si interrompe prima a causa dell'erba alta, tant'è che non è più possibile parcheggiarci l'auto nei giorni dello spazzamento strade ( già...quant'è che non passa?!). Antistante i palazzi lato monte di via Indipendenza ci sono tre piccole aree verdi. Di queste una risulta particolarmente invitante per un cinghiale, al quale il vostro sindaco ha delegato la manutenzione e la potatura dell'erba. Un’altra è il noto sgambatoio cani: fortemente criticato quando ancora era funzionante e ben gestito, adesso che versa in condizioni di antiigienico degrado e indecorosa incuria, nessuno ne parla, neanche per lamentarsi. Il terzo riquadro verde è ormai un'impenetrabile selva di erbacce nel quale è vivamente sconsigliato avventurarsi con cani e bambini alti meno di un metro e mezzo perchè si rischia di smarrirveli. La situazione non è tanto diversa per quel che riguarda piazza Motroni ( "il parchetto" dietro il Conad di via Filzi )».
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