Italia
«Incarichi in giunta basati sul merito»
Del Dotto replica alle accuse e rilancia: pronto un programma dei primi trecento giorni di governo
CAMAIORE. Merito e risultati ottenuti saranno la chiave per restare nella giunta. Ad affermarlo è il candidato sindaco Alessandro Del Dotto che definisce le accuse arrivate dal centrodestra dopo gli accordi in vista del ballottaggio un prodotto della «macchina del fango».
«Le scelte che in questi giorni abbiamo compiuto - afferma Del Dotto - sono coerenti con la nuova stagione che abbiamo avviato. Ho detto che avrei dialogato a 360° senza pregiudizi, discutendo di progetti ed idee per costruire la Camaiore del futuro. E’ ciò che ho fatto: l’apparentamento con Alternativa Per Camaiore, l’appoggio esterno di Camaiore nel cuore nasce dall’affinità tra i programmi, facilmente riscontrabile per chi abbia voglia di leggerli e di non guardare ai fatti di questi giorni con le lenti del passato. Sono anche soddisfatto della dichiarazione di voto espressa da Fli e mi faccio garante del codice etico che anche loro hanno sottoscritto. Mentre Matteucci imbandiva la tavola del ristorante proponendo, da esperto quale è, la grande abbuffata di incarichi io parlavo della mia città e proponevo il sostegno ad un progetto concreto». Del Dotto interviene anche sul toto-assessori. «Quelle che si leggono sono fantasie - afferma Del Dotto - i nomi degli assessori non ci sono e, garantisco, non ci saranno se non dopo il 22 maggio. Anticipo in esclusiva un'ipotesi-rivoluzione delle deleghe, una Giunta organizzata per programmi, priorità, competenze e sensibilità, con: "Ambiente e Agricoltura"; "Sviluppo Risorse Umane"; "Politiche per la scuola, la formazione, il sociale"; "Turismo, lavoro e attività economiche"; "Pianificazione Strategica del Territorio e realizzazione, manutenzione e cura dei beni pubblici ; "Ricerca e impiego delle risorse finanziarie"; "Partecipazione, Trasparenza, Comunicazione"». Del Dotto propone anche di introdurre una specie di meritocrazia per gli assessori. «Legheremo la permanenza nell'esecutivo ai risultati - spiega - e non alle spinte della politica o ai piaceri del Sindaco com'è stato sino ad oggi». Poi torna aparlare della «macchina del fango». «Vedrete - conclude - nei prossimi giorni Matteucci, direttamente o per interposta persona, mi attaccherà in ogni modo, pronto a sperperare soldi con una propaganda fatta di menzogne e falsità. E’ la prepotenza e l’arroganza di chi, abbuffatosi di potere, non accetta il probabile tramonto di un sistema e di una stagione. Noi continueremo, con umiltà, a lavorare per vincere le elezioni con gli strumenti nobili della politica, fatti di ascolto dei cittadini e di proposte concrete. Presto presenteremo un programma di cose da fare nei primi 300 giorni di governo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
